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	<title>Commenti a: articoli benzene</title>
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		<title>Di: Laura Benigni</title>
		<link>http://www.legambienteamelia.it/2007/04/articoli-benzene/comment-page-1/#comment-5</link>
		<dc:creator>Laura Benigni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 10:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>qualche idea per sviluppare una competenza ecologica dal basso, ovvero a partire da sè e dal proprio benessere e dalle reazioni sane che ciascuno elabora quando si trova in situazioni di disagio.

Vorrei che prendessimo l&#039;abitudine di raccontare che cosa abbiamo pensato quando abbiamo letto in diretta dai comunicati di Legambiente, o direttamente dalla cronaca locale, o per sentito dire, o per lettura diretta della relazione dell&#039;ARPA Umbria (Agenzia Regionale Protezione Ambientale con sedi a Perugia e Terni), che il centro di Amelia è il punto con l&#039;aria più inquinata di tutta la provincia di Terni.

Personalmente ho pensato che ci sia stato un errore nelle rilevazioni, ma capisco che è stata una reazione difensiva, piena di pregiudizi sulle aree industriali. Ho cominciato a documentarmi, ho riletto un paio di volte la relazione dell&#039;ARPA, ho preso contatto con i ricercatori, ho cercato del materiale di altri enti di ricerca, ho riletto la ricerca di Briziarelli e collaboratori sulla conca ternana.

Tutto questo con la mente..con il corpo devo dire che cerco di evitare in ogni modo di trovarmi a camminare dentro Amelia. Detesto il semplice ricordo di essere stata praticamente arrotata due o tre volte mentre camminavo attaccata al muro, detesto la puzza di macchine in ogni stagione. Mi fanno pena i rari negozianti (20?) che devono stare tutto il giorno lì. Li giustifico per avere di solito delle vetrine molto trascurate. A nessuno viene in mente di fare shopping in un posto così fastidioso.

Ma che cosa pensano i negozianti della loro salute, del benessere dei loro clienti e soprattutto dei loro fiorenti affari? Ma sono fiorenti davvero o non solo loro i primi ad essere convinti che una bella e attraente isola pedonale, la eliminazione di barriere architettoniche, una riprogettazione di un centro storico &quot;lento&quot;, per pedoni di tutte le età, qualche confortevole panchina a metà salita, il rispetto del diritto alla bellezza e al confort, il rendere il centro di Amelia un salotto all&#039;aria aperta, un aiuto pubblico per rendere attraenti e competitive le loro vetrine, migliorerebbero la loro salute e la fioritura dei loro profitti?

Quali sono i pensieri degli iscritti e dei simpatizzanti di Legambiente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>qualche idea per sviluppare una competenza ecologica dal basso, ovvero a partire da sè e dal proprio benessere e dalle reazioni sane che ciascuno elabora quando si trova in situazioni di disagio.</p>
<p>Vorrei che prendessimo l&#8217;abitudine di raccontare che cosa abbiamo pensato quando abbiamo letto in diretta dai comunicati di Legambiente, o direttamente dalla cronaca locale, o per sentito dire, o per lettura diretta della relazione dell&#8217;ARPA Umbria (Agenzia Regionale Protezione Ambientale con sedi a Perugia e Terni), che il centro di Amelia è il punto con l&#8217;aria più inquinata di tutta la provincia di Terni.</p>
<p>Personalmente ho pensato che ci sia stato un errore nelle rilevazioni, ma capisco che è stata una reazione difensiva, piena di pregiudizi sulle aree industriali. Ho cominciato a documentarmi, ho riletto un paio di volte la relazione dell&#8217;ARPA, ho preso contatto con i ricercatori, ho cercato del materiale di altri enti di ricerca, ho riletto la ricerca di Briziarelli e collaboratori sulla conca ternana.</p>
<p>Tutto questo con la mente..con il corpo devo dire che cerco di evitare in ogni modo di trovarmi a camminare dentro Amelia. Detesto il semplice ricordo di essere stata praticamente arrotata due o tre volte mentre camminavo attaccata al muro, detesto la puzza di macchine in ogni stagione. Mi fanno pena i rari negozianti (20?) che devono stare tutto il giorno lì. Li giustifico per avere di solito delle vetrine molto trascurate. A nessuno viene in mente di fare shopping in un posto così fastidioso.</p>
<p>Ma che cosa pensano i negozianti della loro salute, del benessere dei loro clienti e soprattutto dei loro fiorenti affari? Ma sono fiorenti davvero o non solo loro i primi ad essere convinti che una bella e attraente isola pedonale, la eliminazione di barriere architettoniche, una riprogettazione di un centro storico &#8220;lento&#8221;, per pedoni di tutte le età, qualche confortevole panchina a metà salita, il rispetto del diritto alla bellezza e al confort, il rendere il centro di Amelia un salotto all&#8217;aria aperta, un aiuto pubblico per rendere attraenti e competitive le loro vetrine, migliorerebbero la loro salute e la fioritura dei loro profitti?</p>
<p>Quali sono i pensieri degli iscritti e dei simpatizzanti di Legambiente?</p>
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