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	<title>Commenti a: Le mura ciclopiche tornino ad essere grandi</title>
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		<title>Di: laura benigni</title>
		<link>http://www.legambienteamelia.it/2007/10/le-mura-ciclopiche-tornino-ad-essere-grandi/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>laura benigni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 06:59:39 +0000</pubDate>
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		<description>Leggo su Il Corriere dell&#039;Umbria di ieri, 9 agosto, che i cittadi di Fornole (Comune di Amelia) sono in rivolta contro il taglio di alcuni grandi tigli (o platani?), che abbellivano una strada e soprattutto servivano una fermata di autobus.
Forse il comitato cittadino che si è formato stanerà uno ad uno i molti nemici iperattivi degli alberi che devono essere rintanati negli uffici del comune di Amelia.
Sul Corriere dell&#039;Umbria a proposito dei pini tagliati ad Alviano si era parlato di soprannomi buffi come &quot;Motosega selvaggia&quot;, nel frattempo a Terni hanno cominciato a operare dei gruppi che si identificano con Green Guerrilla. E c&#039;è chi sta compilando l&#039;album di famiglia degli Alberti Caduti.
Due pini centenari sono stati sterminati lo scorso anno a Giove sulla via Amerina e sostituiti da due lecci di cinque anni che ora sono secchi e imbruttiscono sia la via sia l&#039;edificio appena terminato in nome del quale, indebitamente e senza nessuna necessità sono stati abbattuti i due pini secolari.
A memoria sarcastica di questo malfare è rimasta la targa della via confinante: Via dei Pini...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su Il Corriere dell&#8217;Umbria di ieri, 9 agosto, che i cittadi di Fornole (Comune di Amelia) sono in rivolta contro il taglio di alcuni grandi tigli (o platani?), che abbellivano una strada e soprattutto servivano una fermata di autobus.<br />
Forse il comitato cittadino che si è formato stanerà uno ad uno i molti nemici iperattivi degli alberi che devono essere rintanati negli uffici del comune di Amelia.<br />
Sul Corriere dell&#8217;Umbria a proposito dei pini tagliati ad Alviano si era parlato di soprannomi buffi come &#8220;Motosega selvaggia&#8221;, nel frattempo a Terni hanno cominciato a operare dei gruppi che si identificano con Green Guerrilla. E c&#8217;è chi sta compilando l&#8217;album di famiglia degli Alberti Caduti.<br />
Due pini centenari sono stati sterminati lo scorso anno a Giove sulla via Amerina e sostituiti da due lecci di cinque anni che ora sono secchi e imbruttiscono sia la via sia l&#8217;edificio appena terminato in nome del quale, indebitamente e senza nessuna necessità sono stati abbattuti i due pini secolari.<br />
A memoria sarcastica di questo malfare è rimasta la targa della via confinante: Via dei Pini&#8230;</p>
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		<title>Di: Laura Benigni</title>
		<link>http://www.legambienteamelia.it/2007/10/le-mura-ciclopiche-tornino-ad-essere-grandi/comment-page-1/#comment-35</link>
		<dc:creator>Laura Benigni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 10:01:35 +0000</pubDate>
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		<description>Il gioiello ritrovato, spogliato degli alberi  è stato illuminato a giorno perchè per ogni albero tagliato sono stati messi due altissimi lampioni: un tocco postmoderno alle mura ciclopiche che fa soffrire i sensibili al bello e persino i sensibili al brutto. Intanto gli adoratori di paesaggi e Italia Nostra hanno mandato una lettera al comune spiegando che il pastiche postmoderno può essere tollerabile per l&#039;arredamento interno di un bar ma non come cornice di mura monumentali così antiche..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gioiello ritrovato, spogliato degli alberi  è stato illuminato a giorno perchè per ogni albero tagliato sono stati messi due altissimi lampioni: un tocco postmoderno alle mura ciclopiche che fa soffrire i sensibili al bello e persino i sensibili al brutto. Intanto gli adoratori di paesaggi e Italia Nostra hanno mandato una lettera al comune spiegando che il pastiche postmoderno può essere tollerabile per l&#8217;arredamento interno di un bar ma non come cornice di mura monumentali così antiche..</p>
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		<title>Di: Laura Benigni</title>
		<link>http://www.legambienteamelia.it/2007/10/le-mura-ciclopiche-tornino-ad-essere-grandi/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Laura Benigni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 08:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>Domenica 11, durante il convegno regionale di Legambiente a Massamartana ho visto con gioia che fra &quot;i gioielli ritrovati&quot; citati nella pubblicazione sulla campagna  &quot;Salvalarte&quot; veniva citata, con tanto di foto delle Mura, Amelia. Questa visibilità regionale e nazionale è sicuramente il frutto della sinergia del molto lavoro fatto da Legambiente,  da Italia Nostra, dalla amministrazione che si è attivata per gestire la gravissima situazione del crollo di una parte delle mura.
Questa gioia non ha lenito però lo sconcerto per la notizia appresa da una articolo apparso sul Corriere dell&#039;Umbria sabato 10 novembre. Si parlava dell&#039;abbattimento dei grandi alberi che spuntavano dalle mura e che erano una caratteristica molto importante della cinta muraria, la alternanza di pietre e di verde, una caratteristica della Amelia centro storico. Mi pare di ricordare che l&#039;ammistratore competente intervistato, abbia definito &quot;inutili&quot; quegli alberi in quanto coprivano gli edifici dietro. Per fortuna, insomma, è stato deciso di abbatterli....Mi domando se non sia il caso di prevedere ad Amelia e in tutto l&#039;amerino di un &quot;garante degli alberi&quot;. in modo da mandare periodicamente dei rapporti alla polizia provinciale e alla polizia forestale per controllare  che le decisioni prese sugli alberi &quot;inutili&quot; siano almeno concertate con chi di dovere.
Mi sembra in realtà gravissimo che siano stati eliminati, alcuni anni dopo la eliminazione dei pini del vecchio parcheggio accanto alle mura, (nel punto in cui sono crollate), adesso  sopra nella stessa area, vengono eliminati altri grandi alberi..e se gli alberi inutili avessero un accordo di collaborazione e interdipendenza con pietre e terra, oltre che con l&#039;occhio degli adoratori di paesaggi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 11, durante il convegno regionale di Legambiente a Massamartana ho visto con gioia che fra &#8220;i gioielli ritrovati&#8221; citati nella pubblicazione sulla campagna  &#8220;Salvalarte&#8221; veniva citata, con tanto di foto delle Mura, Amelia. Questa visibilità regionale e nazionale è sicuramente il frutto della sinergia del molto lavoro fatto da Legambiente,  da Italia Nostra, dalla amministrazione che si è attivata per gestire la gravissima situazione del crollo di una parte delle mura.<br />
Questa gioia non ha lenito però lo sconcerto per la notizia appresa da una articolo apparso sul Corriere dell&#8217;Umbria sabato 10 novembre. Si parlava dell&#8217;abbattimento dei grandi alberi che spuntavano dalle mura e che erano una caratteristica molto importante della cinta muraria, la alternanza di pietre e di verde, una caratteristica della Amelia centro storico. Mi pare di ricordare che l&#8217;ammistratore competente intervistato, abbia definito &#8220;inutili&#8221; quegli alberi in quanto coprivano gli edifici dietro. Per fortuna, insomma, è stato deciso di abbatterli&#8230;.Mi domando se non sia il caso di prevedere ad Amelia e in tutto l&#8217;amerino di un &#8220;garante degli alberi&#8221;. in modo da mandare periodicamente dei rapporti alla polizia provinciale e alla polizia forestale per controllare  che le decisioni prese sugli alberi &#8220;inutili&#8221; siano almeno concertate con chi di dovere.<br />
Mi sembra in realtà gravissimo che siano stati eliminati, alcuni anni dopo la eliminazione dei pini del vecchio parcheggio accanto alle mura, (nel punto in cui sono crollate), adesso  sopra nella stessa area, vengono eliminati altri grandi alberi..e se gli alberi inutili avessero un accordo di collaborazione e interdipendenza con pietre e terra, oltre che con l&#8217;occhio degli adoratori di paesaggi?</p>
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