Un “blitz” durante le vacanze di Natale ha autorizzato la costruzione di un allevamento intensivo di galline ovaiole a Porchiano
gen 6th 2008legambienteameliaarchivio & mega porcilaia
Il 24 dicembre, alla vigilia delle vacanze di Natale, il SUAP (sportello unico per le attività produttive) ha autorizzato la costruzione di un allevamento di galline ovaiole nella stessa località di Porchiano dove volevano costruire un allevamento di maiali.
Dribblando l’opposizione, manifestata con la rumorosa contestazione del vicesindaco Pasero nell’assemblea popolare indetta a Porchiano il 7/12, cancellando con un colpo di spugna la richiesta di conferenza dei servizi da parte dei comuni di Giove e di Penna in Teverina, preoccupati per la tutela di un’area ad alto rischio ambientale per la presenza della falda acquifera che alimenta i loro acquedotti, con insolita e sospetta velocità il SUAP in sole 2 settimane, sotto le vacanze di Natale, ha concesso la contestatissima autorizzazione con una procedura che ad un “comune cittadino” avrebbe richiesto mesi.
E’ bastata la riproposizione, il 7/12, dei progetti e delle relazioni tecniche, appena corrette in poche paroline, per trasformare magicamente il progetto della megaporcilaia in un mega allevamento di galline ovaiole. Gli uffici del Comune si sono attivati con incredibile velocità, organizzando in pochi giorni una “commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio” (ma il parere non dovrebbe essere della Sovrintendenza?) che il 18/12 ha espresso il parere favorevole ed il 24 dicembre stesso il “responsabile per la gestione del territorio” ha rilasciato una “proposta motivata” che “volando” tra gli uffici comunali è stata accolta dal responsabile del SUAP che è riuscito, con grande efficienza a rilasciare nella stessa mattinata il permesso prima delle meritate vacanze natalizie…
Mai una pratica così complessa ha trovato una così veloce risposta dall’ amministrazione!
Il comitato intercomunale per la difesa del Territorio Amerino e le associazioni ambientaliste esprimono il loro sdegno per una decisione “amministrativa” che ha ignorato la contrarietà dell’opinione pubblica, delle associazioni ambientaliste, dei Comuni limitrofi, dei partiti della sinistra radicale, senza una vera valutazione dell’impatto ambientale e paesaggistico (su un’area che dovrà essere protetta come paesaggio agricolo di interesse nazionale dalla legge 1600 in via di approvazione), e senza consultare nessuno con una velocità ed un’efficienza che mai si era vista in una amministrazione pubblica, senza passare per la necessaria valutazione politica del Consiglio Comunale.
La parola è ora ai nostri avvocati che impugneranno questa delibera in tutte le sedi, civili ed eventualmente penali, perché non è possibile, con una decisione “amministrativa”, decidere sulla pelle dei cittadini senza valutare le problematiche ambientali e paesaggistiche.
Qui sotto alleghiamo il testo dell’autorizzazione in modo che tutti possano prenderne visione e valutarne l’assurdità.
3 Comments »



Laura Benigni on 07 gen 2008 at 03:25 #
E’ stata approvata al senato la normativa sulla class action, le azioni collettive a difesa dei consumatori, non potremmo intentare varie class actions agli interlocutori a cui paghiamo tasse per acqua e altro?
anna fontana on 12 gen 2008 at 18:22 #
Se l’Amerino è stato scelto come “paesaggio agricolo d’interesse NAZIONALE” dalla legge 1600. forse bisognerebbe trovare il modo di segnalare questo genere di abusi ad un livello superiore a quello della Provincia o della Regione…
marco g. on 14 gen 2008 at 10:35 #
Si mette in evidenza che dal punto di vista edilizio i capannoni sono gli stessi.
Le strutture metalliche portanti sono state comprate da tempo, e sono stoccate sul luogo.
Dunque è stata solo cambiata la dicitura del progetto, mutuando suini con galline.
Inoltre la dicitura “allevate a terra” non inganni: per terra si intenda cemento, perchè la tipologia di allevamento avicolo “ruspante” tecnicamente è classificata “allevamento all’aperto”.
Non è stato ancora possibile visionare i progetti definitivi, nonostante le richieste di accesso agli atti effettuate da diversi soggetti, la prima istanza depositata in agosto, e seguita dalla richiestale di integrazione della documentazione mancante!
Dell’autorizzazione rilasciata dal S.U.A.P. (sportello unico per le attività produttive del comune di Amelia), la prima e unica dell’anno (n. 1/2007), è stata notificata copia al Sindaco di Giove e agli Assessori all’Urbanistica e all’Ambiente della Provincia di Terni, affinchè ne abbiano conoscenza ed eventuale impulso a tutelare l’interesse pubblico, ciascuno nelle proprie competenze.
In particolare è stato sottolineato nella lettera di trasmissione che la falda idrica sottostante il terreno sul quale potrà essere costruito il mega allevamento (l’atto di assenso è esecutivo), è paradossalmente soggetta a due diversi gradi di tutela a causa di un invisibile confine amministrativo.
Agli organi della Provincia è stato richiesto di ovviare a questa incongruenza nella pianificazione del territorio, estendendo il massimo grado di tutela previsto dal nuovo P.R.G. di Giove alla prozione di falda di Amelia, che invece ha un vecchio P.R.G. non aggiornato.