Archive for marzo, 2009

LIBERIAMO L’ITALIA DAL CEMENTO!

Salviamo le città e il paesaggio dal piano casa di Berlusconi!

Secondo le anticipazioni diffuse dal Presidente del Consiglio, il piano casa conterrà misure che prevedono l’aumento di cubatura di appartamenti e condomini fino al 35% e la demolizione e ricostruzione ex novo di edifici realizzati oltre trent’anni fa’. Il tutto può essere realizzato sulla base di una semplice autocertificazione da parte di un tecnico e in spregio a regolamenti e piani urbanistici.

Il Governo ritiene che costruire nuovi metri cubi, senza regole e senza qualità, possa rilanciare l’economia del paese.

In realtà non è a colpi di cemento e di deroghe che si esce dalla crisi, ma puntando sull’innovazione tecnologica, sulla qualità dei materiali, su un’edilizia che assuma la sfida energetica come occasione per il rinnovamento del nostro patrimonio edilizio.

Legambiente pensa che:

  • la riqualificazione edilizia può rappresentare una grande opportunità per rinnovare il patrimonio abitativo esistente e rilanciare l’economia del paese;
  • il risparmio energetico in edilizia è un’occasione per l’industria dei materiali e dei prodotti innovativi del nostro paese e per rispettare gli impegni intrnazionali di riduzione della CO2;
  • il paesaggio italiano non è fatto solo dalle aree vincolate, ma da periferie, quartieri e territori che meritano una riqualificazione urbanistica e qualità nell’edilizia, non altro cemento.

Per questo Legambiente chiede:

  • un piano casa che privilegi l’edilizia di recupero, che favorisca la creazione di alloggi in affitto  per giovani,  immigrati e famiglie in difficoltà, che spinga alla riqualificazione delle periferie;
  • incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione che ottengano la certificazione energetica e un vero miglioramento dell’efficienza e l’integrazione delle fonti rinnovabili.

Legambiente vuole città più belle e più vivibili

  • Più spazio per chi interviene per innovare l’edilizia
  • Porte chuse agli speculatori

IL PIANO CASA DI BERLUSCONI E’ UN REGALO AGLI SPECULATORI

IL CEMENTO E’ VECCHIO E PESANTE

SCOMMETTIAMO SULL’EDILIZIA DI QUALITA’

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APPELLO CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE SULLA CACCIA


Rigiriamo un l’appello  del nostro responsabile nazionale del settore Caccia – Nino Morabito – facile da capire anche per “non addetti ai lavori”.
Un appello che dobbiamo far girare tra soci, simpatizzanti, familiari, amici, colleghi di lavoro, altre associazioni ambientaliste, associazionismo democratico, ecc. e soprattutto tra i cacciatori e le associazioni venatorie più sensibili e responsabili.
Legambiente, a torto o a ragione, tra le specie da tutelare ha scelto, da sempre, di previlegiare l’uomo; così recitava un nostro slogan.
E’ per questo che Cambiamenti climatici, Energia, Rifiuti, Mobilità, ecc, sono sempre apparsi prioritari, e sicuramente lo sono, nel nostro impegno ambientalista, relegando, purtroppo, in secondo piano il nostro
impegno, che pure c’è, per il benessere animale, per una regolamentazione avanzata della caccia, per la tutela della biodiversità.
Ora dobbiamo però impegnarci in queste criticità – che finora abbiamo probabilmente un po’ trascurato – e dimostrare, prima di tutto a noi stessi, di avere perdavvero a cuore gli animali selvatici e la natura in Italia.
E serve farlo adesso, subito, per battere l’ ”indecente” Disegno di Legge sulla caccia del senatore Franco Orsi.
Grazie a tutti voi per l’impegno che vorrete metterci.

Il Disegno di Legge sulla caccia del senatore Franco Orsi:
UNA LISTA DI ORRORI SENZA FINE

Dal Senato parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia.
E’ firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di Orsi, Lupi, Cani e Gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

Fermiamoli !!!

Ecco la lista degli orrori. Continue Reading »

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contro la cementificazione selvaggia e il consumo di territorio

la liberalizzazione delle licenze edilizie proposate dal governo Berlusconi è decisamente più pericolosa di un semplice condono edilizio.  Infatti l’autocertificazione da parte di un geometra o un ingegniere sull’ampliamento di edifici esistenti permette di effettuare ogni tipo di abuso, senza nessun controllo. Inoltre  la mancanza di controlli impedisce di controllare se i calcoli statici sono corretti, con la possibilità di mettere a rischio la stabilità degli edifici. Inoltre sicuramente c’è già un effetto-annuncio: da una coalizione che ha già usato più volte lo strumento del condono edilizio, annunciare la liberalizzazione vuol dire dare la stura agli appetiti degli speculatori o comunque di chi, non avendone titolo, vuole costruire dove gli pare.

Già vediamo come i controlli sono decisamente insufficienti, soprattutto quando si ha a che fare con un ufficio tecnico, come quello di Amelia, che evidentemente lascia passare edifici di dubbio gusto e la cui collocazione produce deturpamento del paesaggio. In mancanza anche di questi controlli cosa ci possiamo aspettare?

Legambiente Umbria ha chiesto alla Regione di non applicare le disposizioni previste dal governo nel nostro territorio e di non considerare la possibilità di uscire dalla crisi incentivando la cementificazione del territorio. Come circolo di Amelia chiediamo a questa amministrazione, soprattutto a chi dice di essere contro la liberalizzazione (salvo approvare acriticamente qualsiasi progetto edilizio proposto da privati) di non applicare queste norme e di aumentare i controlli per “cogliere sul fatto” quelli che, grazie all’effetto annuncio, si apprestano a costruire selvaggiamente sul nostro territorio.

Chiediamo inoltre di non ripetere gli errori fatti nel passato che possiamo vedere nell’edificazione selvaggia lungo la strada Amelia-Fornole e di approvare al più presto un PRG che stabilsca poche semplici cose: gli impianti industriali devono essere costruiti nelle aree industriali e non nelle aree agricole, il paesaggio deve essere opportunamente protetto con divieti di costruzione non aggirabili nelle aree sensibili, le cubature devono essere rapportate alla zona in cui si costruisce, devono essere effettuati controlli preventivi per stabilire l’effettivo diritto alla edificazione quando si tratta di utilizzare cubature esistenti.

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A proposito di biogas

Da qualche mese ad Amelia si parla di uso delle biomasse e di impianti a biogas perchè diversi imprenditori, anche grazie ai finanziamenti statali, chiedono di installare impianti per la produzione di elettricità.

Noi, come associazione ambientalista non siamo pregiudizialmente contrari all’utilizzo delle biomasse per la produzione di elettricità, in quanto si tratta di energia rinnovabile e non inquinante, perché le quantità di anidride carbonica emessa sono le stesse che le piante hanno assorbito nella crescita e che riassorbiranno nel successivo ciclo di raccolto. Ovviamente deve trattarsi di impianti di piccola potenza (fino ad un megawatt), alimentati con prodotti agricoli (meglio se scarti) prodotti nel raggio di pochi Km.

Questo non vuol dire che siamo comunque d’accordo a qualsiasi tipo di impianto che venga prodotto. Infatti la progettazione corretta è indispensabile per non produrre problemi quali puzze, eccessivo impatto paesaggistico e una gestione scorretta del consumo di acqua e della fertiirrigazione. Inoltre riteniamo che non sia possibile un numero eccessivo di impianti concentrati nel nostro territorio perchè a quel punto i prodotti utilizzati non sarebbero più prodotti in loco, ma importati da lontano, con le emissioni conseguenti da parte dei camion e l’impatto del traffico dei mezzi pesanti sulle nostre strade. Inoltre se l’energia elettrica prodotta eccede di molto il consumo locale, trasportarla a centinaia di Km di distanza produrrebbe una perdita consitente per dispersione.

Quindi per una corretta gestione delle richieste di costruzione di impianti a biomasse: Continue Reading »

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mercato a Km zero ad Amelia!

E’ iniziato Domenica 22 Febbraio alla passeggiata “Sotto le mura di Amelia” mercato mensile dell’antiquariato e dei prodotti tipici, a cura dell’associazione “Santa Barbara” che organizza da anni la fiera dell’antiquariato con la collaborazione del nostro Circolo.

Il mercato, patrocinato dal Comune di Amelia, si ripeterà ogni quarta domenica del mese, (ma se ci sono 5 domeniche anche la quinta) unirà antiquariato, artigianato, collezionismo, numismatica, rigatteria e modernariato con specialità enogastronomiche tipiche, frutta e verdura biologiche di produttori rigorosamente a Km zero.

Il mercato a Km zero è dedicato a produttori dell’amerino e zone limitrofe, escludendo produzioni intensive e privilegiando le produzioni biologiche e a denominazione di origine controllata. Sono invitati a partecipare oltre a rigattieri, antiquari e piccoli e grandi produttori agricoli, artigiani, associazioni di volontariato, commercio equo e solidale; presso alcuni banchi del mercato sarà possibile iscriversi al gruppo di acquisto di prodotti biologici di Amelia.

Questo nuovo mercato può essere l’occasione per rilanciare le produzioni agricole di qualità  favorendo un rapporto diretto di fiducia tra il consumatore e il produttore. Questo incontro è vantaggioso per i consumatori che possono acquistare direttamente dai produttori prodotti freschi e genuini a prezzi contenuti, per i produttori che possono vendere a buon prezzo anche in piccole quantità e per l’ambiente, perché riduce le emissioni prodotte dal trasporto.

Prossimi appuntamenti: Domenica 22 Marzo  e Domenica 29 Marzo dalla mattina alla sera alla passeggiata di Amelia.

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