Sabato 16 Maggio si inaugura “Il Pianeta Verde”

Legambiente con l’associazione Arciragazzi “il laboratorio” e
l’associazione “Dulcamara” ha dato vita all’associazione
Arcobaleno.

L’ASSOCIAZIONE ARCOBALENO è un’associazione culturale no-profit che opera a favore di stili di vita, di produzione e di consumo improntati all’ecosviluppo, alla tutela dei consumatori e ad un equilibrato rapporto tra esseri umani e natura.

L’Associazione Arcobaleno ha preso in affitto un locale nel centro storico di Amelia
che abiamo chiamato “Il Pianeta Verde” che diventerà anche la sede delle tre associazioni, ma soprattutto IL PIANETA VERDE è uno spazio che vuole essere un punto di incontro culturale che funga da stimolo verso stili di vita ecocompatibili.

Qui ci sarà la sede del Gruppo di Acquisto di prodotti biologici di Amelia, vi saranno ospitati i prodotti di alcune aziende biologiche dell’amerino e zone limitrofe, ci sarà un piccola rivendita di prodotti del mercato equo e solidale, una zona di libero scambio di libri.

Lo spazio verrà progressivamente attrezzato per ospitare uno sportello energia, performances artistiche, piccole mostre, serate di lettura e di approfondimento culturale, convegni ed esposizioni.

Le attività culturali saranno tese a propagandare l’alimentazione naturale, il consumo critico, l’agricoltura biologica e biodinamica, metodologie di cura naturali, il risparmio energetico, l’uso delle energie alternative, il riciclaggio e l’uso di prodotti non inquinanti, le azioni solidali.

La sede sarà messa a disposizione gratuitamente per le associazioni di volontariato dell’amerino per le loro attività (riunioni, eventi, mostre, spettacoli) compatibilmente con lo spazio e le installazioni presenti.

QUESTO SPAZIO E’ UNO SPAZIO CONDIVISO IN CUI INVITIAMO TUTTI A PROPORRE E PORTARE AVANTI INIZIATIVE CULTURALI PER MIGLIORARE IL RAPPORTO CON NOI STESSI E LA NATURA .

1 Comment »

One Response to “Sabato 16 Maggio si inaugura “Il Pianeta Verde””

  1. laura benigni on 21 giu 2009 at 11:22 #

    Si stanno piantando i semi a Giove per l’avvio di un “orto di pace” adottato da bambini e adulti. Per ora è stato individuato un sito e si sta procedendo alla pianificazione dell’impianto di irrigazione.
    Intanto un altro sito è già pronto ed è stata portata l’acqua.
    Si sta studiando e ci stiamo passando volumi e fotocopie.
    Non è però una pace proprio disarmata.
    Si impara ad aver cura delle piante “riparando” i danni causati da potature e tagli selvaggi che tranciano alberi interessanti come le acacie che vengono sterminate ai bordi delle strade.
    Più che un “guerrilla gardening” (vedi sito) è un “croce rossa gardening”..

    Se qualcuno è interessato al progetto, potremmo incontrarci quanto prima al “Pianeta verde”ad Amelia, oppure nell’area verde di Giove.
    Stiamo anche raccogliendo materiale fotografico sugli alberi defunti nell’amerino” negli ultimi anni e su che cosa ha sostituito l’albero sparito.
    L’idea-progetto alla base di questo safari fotografico sulla mappatura degli alberi spariti è quella di documentare le forme e i danni di una particolare malattia che si va diffondendo paradossalmente proprio nell’amerino, che è la dendrofobia.
    Il concetto dell’”immensamente piccolo” che sembra caratterizzare le sostituzioni di splendidi alberi abbattuti senza colpa, si presta a molte interpretazioni, così come la assenza di irrigazione dei piccoli sostituti che di solito si seccano o crescono a stento negli anni successivi.
    Tutto questo paradossalmente avviene in un territorio in cui si può imparare da buone pratiche come la gestione collettiva di un bosco come quello di Porchiano, o come il bosco di san Silvestro a Fornole.

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