immagini di caccia al rifiuto
set 28th 2009legambienteameliaarchivio & eventi & riciclaggio
set 28th 2009legambienteameliaarchivio & eventi & riciclaggio
set 24th 2009legambienteameliaarchivio & centrale nucleare
Cresce il fronte anti-nucleare delle Regioni. Dieci quelle che, finora, hanno deciso di impugnare la discussa Legge 99 che contiene la delega al governo sulla ripartenza dell’energia atomica in Italia. Al primo gruppo – cinque: Calabria, Liguria, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna – si sono aggiunte Umbria, Lazio, Marche, Basilicata e Sicilia. Praticamente la metà del Paese. E non è detto che entro il termine del 30 settembre il numero delle «ribelli » non aumenti. La decisione di ricorrere alla Corte Costituzionale – sostenuta dalle associazioni ambientaliste come Greenpeace, Legambiente e Wwf – è basata sul mancato coinvolgimento delle Regioni nell’iter decisionale per la «localizzazione » degli impianti. Questi vengono trattati cioè come aree militarizzate. La legge delega, infatti, prevede l’obbligo di intesa» con la conferenza unificata regionale soltanto per «la costruzione e l’esercizio degli impianti per la produzione energetica nucleare, per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento di impianti a fine vita».
In sostanza, il governo può decidere dove collocare le nuove centrali senza un accordo con l’amministrazione regionale: una previsione che, secondo le ricorrenti, viola il Titolo V della Carta che individua poteri concorrenti tra Stato e Regioni in materia di energia. Le Marche hanno fatto sapere ieri mattina che anche loro presenteranno ricorso alla Consulta: «Esistono i presupposti giuridici – ha affermato l’assessore all’Ambiente Marco Amagliani – supportati da precedenti giurisdizionali». Ad annunciare il sì del Lazio è stato il governatore Piero Marrazzo: «Faremo ricorso perché i nostri territori già vedono una presenza notevole di impianti di produzione di energie tradizionali. La sfida casomai è aumentare il ricorso a quelle rinnovabili e alternative ». Si avviano in quella direzione la Basilicata e la Sicilia, anche se la decisione ufficiale verrà presa lunedì in consiglio regionale. Da registrare poi le perplessità, almeno apparenti, in Sardegna del governatore Ugo Cappellacci e l’ostilità della Lega in Veneto. In Puglia il governatore Nichi Vendola ha preannunciato un rifiuto «non negoziabile» al progetto governativo. La Lombardia di Formigoni non tentenna, ma meno contente dei governanti sono le popolazioni dei siti interessati. Ottimista il ministro dello Sviluppo Economico Scajola: «Speriamo che la Corte riconosca che garantire all’Italia energia elettrica a prezzi allineati con gli altri Paesi europei è obiettivo raggiungibile solo con una quota di nucleare».
set 21st 2009legambienteameliaalimentazione & archivio & gruppo di acquisto & pianeta verde
Il nostro Circolo, in collaborazione con l’AIAB, la Coldiretti e l’associazione Arcobaleno organizza il 4 Ottobre 2009 la Biodomenica, una Giornata nazionale per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Un evento per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un’equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future. La Biodomenica ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra il mondo agricolo e i cittadini/consumatori, per creare con loro un movimento di opinione in grado di orientare il mercato e le istituzioni.
come è organizzata la giornata
mercato di prodotti biologici a piazza Matteotti (vicino al comune, detta anche degli alberetti) Domenica 4 Ottobre dalle ore 10 alle 18 la partecipazione è gratuita per tutti i produttori, è possibile montare i banchetti, stand ecc. dalle 8 in poi.
possibilità di pranzo bio (su prenotazione) presso il Pianeta Verde, Bio-equo bar, piccoli spettacoli musicali e di intrattenimento in piazza (il programma definitivo sarà pubblicizzato il prima possibile).
Durante la manifestazione sarà possibile conoscere come funziona il gruppo di acquisto di prodotti biologici e il gruppo di acquisto per le carni bio ed eventualmente iscriversi
Invitiamo tutti i produttori biologici locali a partecipare.
I consumatori protagonisti delle scelte alimentari
Oggi siamo davanti ad un bivio che pone i governi e i consumatori di fronte ad una scelta strategica: la diffusione su vasta scala di un’agricoltura intensiva geneticamente manipolata oppure la promozione di un’agricoltura sostenibile in grado di produrre alimenti sani e di qualità. La Biodomenica vuole contribuire a fare le giuste scelte, e ciò sarà tanto più possibile quanto più consumatori si mobiliteranno in tal senso.
set 17th 2009legambienteameliaarchivio & eventi
Il 27 Settembre si apre la caccia al rifiuto. I nostri boschi sono pieni di elettrodomestici, televisioni, batterie, mobili, materassi abbandonati che lentamente rilasciano le loro sostanze tossiche.
E’ ora di dire basta!
Segnalateci dove ci sono accumuli di rifiuti ingombranti e venite a “cacciare i rifiuti” con noi, provvederemo a scovarli, caricarli su un camion ed assicurarli al giusto ciclo di riciclaggio.
Ci vediamo tutti
Domenica 27 Settembre
alle ore 8.30
in piazza XXI Settembre
per andare a “caccia di rifiuti” per “ripulire” i nostri boschi.
Alla fine della “battuta di caccia” festeggiamo insieme (ore 12.30) al gazebo di Legambiente in piazza XXI Settembre i “trofei” di caccia con un gustoso aperitivo biologico
chiediamo a tutti i “cercatori” di segnalarci telefonando al 3351742298 o via mail a questo indirizzo dove ci sono rifiuti ingombranti abbandonati
alla fine della manifestazione saranno premiati simbolicamente i migliori “cercatori” ed i migliori “cacciatori”
la “caccia al rifiuto” è una manifestazione collegata a “puliamo il mondo”, l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.
set 6th 2009legambienteameliaarchivio
Dovrebbe diventare una buona abitudine quotidiana, ma per ora cominciamo a farne a meno almeno per un giorno. Giusto per vedere l’effetto che fa. Sabato 12 settembre è la prima giornata internazionale senza sacchetti di plastica.
Porta la sporta, è il nome della campagna organizzata dall’associazione Comuni Virtuosi insieme a MCS, Marine Conservation Society, una società inglese no profit che si occupa della tutela dell’ecosistema marino.
Già, perchè buste e sacchetti non sono solo un danno immediato per l’ambiente e uno spreco di risorse energetiche, visto che sono derivati dal petrolio, ma attraverso gli scarichi e i corsi d’acqua si trasformano in devastanti assassini pergli organismi che vivono nei mari e negli oceani.
L’International Plastic Bag Free Day è alla sua prima edizione, ma nel mondo sono già diverse le iniziative a sostegno della lotta allo spreco di plastica. Una catena di supermercati americani, ad esempio, ha indetto un concorso per la creazione di borse riutilizzabili di design, mentre in Gran Bretagna si sta costruendo una rete delle Città libere dalle buste di plastica. Per chi ha dimestichezza con ago e filo, è nato addirittura un movimento di “guerrilla” sociale: si chiama Morsbags, e in poche mosse vi spiega come costruirvi la vostra borsa per la spesa rigorosamente ecologica.
Obiettivo della campagna italiana è soprattutto quello di convincere gli amministratori locali a impegnarsi attivamente, mettendo in pratica strumenti di dissuasione dall’uso di buste, che potrebbero arrivare fino alla messa al bando degli odiati sacchetti: finora a Porta la sporta hanno aderito le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche ed Emilia Romagna, e soprattutto moltissimi sindaci di piccoli Comuni, dove cominciare a cambiare stile di vita dovrebbe essere più facile.
Dall’inizio dell’anno, nel mondo, di sacchetti e bustine ne abbiamo consumati già più di 335 miliardi: in pratica, un milione al minuto. A chi non fosse abbastanza sconvolto da queste cifre, chiediamo di rispondere alla domanda di Porta la sporta: Perché usare per pochi minuti un oggetto che può durare cento?