Come circolo di Legambiente ci siamo sempre battuti a favore delle energie rinnovabili, indispensabili per poter evitare la catastrofe ambientale determinata dall’effetto serra. E’ urgente che le energie rinnovabili, non inquinanti, sostituiscano le più breve tempo possibile il petrolio, il carbone ed il gas per fermare la corsa all’aumento della CO2 e la febbre del pianeta.
Anche delle migliori tecnologie che sfruttano le energie inesauribili senza inquinare, si può fare un uso sbagliato. In Italia ci sono 20.000 kmq di tetti, migliaia di Km di barriere frangisuono, oltre a terreni industriali, cave e discariche dismesse, terreni contaminati ecc dove posizionare pannelli fotovoltaici è un’ottima soluzione per produrre energia pulita.
Impianti di piccole dimensioni, in campagna, possono dare una giusta integrazione al reddito dei piccoli agricoltori, in crisi da molti anni.
Non possiamo però nascondere la nostra contrarietà ai campi fotovoltaici che stanno cambiando l’aspetto del panorama agricolo tradizionale dell’amerino. Lo stesso panorama che la legge De Petris, giacente alla camera da almeno 4-5 anni, vorrebbe dichiarare patrimonio nazionale da difendere con misure di tutela.
La possibilità di guadagnare cifre ingenti sta spingendo banche, assicurazioni e latifondisti a chiedere di poter costruire grossi campi fotovoltaici, anche nelle zone di grande valore paesaggistico. Gli agricoltori, non potendo sostenere i costi di investimento, al massimo possono godere delle briciole del conto energia, affittando i campi agli speculatori.
Nell’amerino il paesaggio è un bene comune da difendere per rendere possibile uno sviluppo sostenibile che punti sulla valorizzazione del patrimonio naturale e delle produzioni agricole di qualità per rilanciare un turismo ecocompatibile. Continue Reading »