preoccupante concentrazione di benzene nel centro storico: Legambiente chiede di intervenire limitando il traffico

Le concentrazioni rilevate dalle tre centraline di Amelia confermano il (triste) primato di Amelia quale città più inquinata dell’Umbria, per quanto riguarda il benzene. Per gli altri inquinanti non possiamo saperlo, perché non ci sono i rilevatori. Il benzene è un composto fortemente cancerogeno emesso dalle automobili.

In via della Repubblica il benzene ha superato i limiti considerati pericolosi per la salute 4 volte (su 9 mesi rilevati) con un picco di concentrazione, in Novembre, doppio rispetto ai limiti di legge.

Ovviamente c’è un problema storico, dovuto alla conformazione del centro storico, con le sue stradine dove, soprattutto in autunno-inverno, i gas e le polveri emessi dalle auto si concentrano, senza potersi disperdere. Il problema è che il centro storico non è stato costruito per farci passare le macchine ed è necessario prendere urgenti provvedimenti di limitazione del traffico, per salvaguardare la salute dei suoi abitanti.

Qualcuno, abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, dirà che il dato annuale è all’interno dei limiti previsti dalla legge ( 5 mg/m3), anche se al di sopra della cosiddetta soglia di valutazione. Ma la mancanza di dati nei mesi storicamente a concentrazioni elevate lascia un po’ perplessi…
La giustificazione fornitaci dell’ARPA che i dati di Gennaio. Febbraio e Marzo risultano sovrastimati di un fattore “non quantificabile” (a causa di un’interferenza nell’analisi?!) non ci rassicura: il confronto con i dati storici fa pensare che probabilmente la validazione dei dati di questi mesi avrebbe fatto salire considerevolmente la media annuale, ben al di sopra dei limiti di legge…

Questi dati sono stati etichettati sul sito dell’ARPA come “non disponibili per guasto alla strumentazione” come è successo ben 29 volte negli ultimi 5 anni ( più altre 7 volte in cui  i dati sono stati “calcolati sulla media dei 15 gg” perché i dati degli altri 15 gg non erano disponibili). Negli ultimi 5 anni, ad Amelia, i dati del benzene sono i risultati del tutto (o in parte) mancanti ben 36 volte (su 180 rilevazioni) per un totale del 20% dei casi.
Va notato che quasi tutti i dati “annullati” sono tutti relativi ai mesi tra ottobre e marzo (proprio i mesi che mostrano le più alte concentrazioni di benzene).
Confrontando i dati di Amelia con quelli del resto dell’Umbria, presenti sul sito dell’ARPA (anni 2007, 2008 e 2009), su un totale 1440 rilevazioni mensili (escluse quelle di Amelia) della concentrazione di benzene ci sono: 76 dati “non disponibili” e 70 “parziali” per un totale di risultati del tutto (o in parte) mancanti di circa il 10% (di cui solo la metà del tutto mancanti).
Ad Amelia il numero di rilevazioni del tutto o in parte mancanti risulta il doppio della media regionale, malgrado questo la stazione di rilevamento di via della Repubblica conserva la maglia nera di luogo più inquinato dell’intera regione.

Un’ultima osservazione: dai dati visibili sul sito dell’ARPA si può notare che i risultati mancanti nelle rilevazioni in tutte le stazioni dell’Umbria sono fortemente concentrati tra Settembre e Marzo (68 su 76 ND = 89,5% e 59 su 70 p = 84,3%) , mentre risultano pressoché assenti negli altri mesi.

Il caso vuole che siano i mesi in cui, per ragioni metereologiche, il benzene tende a concentrarsi pericolosamente nelle nostre città.

Forse, proprio in questi mesi, il controllo dovrebbe essere più efficiente e intervenire prontamente appena sorge un problema in una stazione di rilevamento.

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