Festa dell’albero a Fornole (Amelia)

Sabato 19 Novembre si è svolta la Festa dell’Albero, oganizzata dalla scuola elementare di Fornole con la collaborazione del Circolo Legambiente e della Pro-Loco.

Con l’aiuto di volenterosi genitori, i bambini hanno piantato 5 alberi, uno davanti a scuola, e gli altri intorno alla piazza nuova di Fornole. Ma la cosa più bella sono stati i lavori dei bambini che hanno realizzato 4 grandi cartelloni in cui hanno spiegato perché si festeggiano gli alberi.

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2 Responses to “Festa dell’albero a Fornole (Amelia)”

  1. Laura Benigni on 08 mar 2012 at 09:01 #

    la festa dell’albero come la festa della donna..sarebbe interessante un conteggio locale di quanti alberi sono stati eliminati in un anno e confrontarli con i cinque alberi simbolici piantati. Lo stesso vale per la festa della donna, si potrebbe contare quante volte un luogo, una città, una regione sono presenti nella cronaca per maltrattamenti e crimini che hanno come vittime le donne e confrontarli con le mille forme di realizzazione ideale dei diritti paritari che emergono dal discorso pubblico in occasione dell’otto marzo. Un buon esercizio di contabilità sui diritti che rendono l’aria più respirabile in senso letterale e in senso metaforico.

  2. Laura Benigni on 15 giu 2012 at 11:02 #

    “fare la festa agli alberi” ha cambiato di segno..invece di piantare alberi ogni nuovo nato, si sterminano gli alberi senza ripiantarne degli altri e senza verifica idrogeologica. Esiste forse un canone inverso, implicito fra gestione del verde e del paesaggio? E perchè una parte della popolazione è consapevole di quanto ci si guadagna per ogni metro quadro verde, in termini di salute e benessere e una parte della popolazione conta solo i metri cubi di cemento che si stendono?
    Una passeggiata a Porta Posterola in Amelia o una passeggiata agli appena cementificati giardini pubblici di Attigliano permette di fare queste stime.
    Niente è più paradossale di via dei Giardini a Orte (ora parcheggio con terrazza cementificata e piastrellata senza alberi e senza ombra), via dei Pini a Giove senza pini, con spazio cementificato e piastrellato e due alberetti minimi che hanno delle buche così inadeguate e con pessimo terreno che sono stati sostituiti già almeno tre volte (esistevano due splendidi pini vecchi di almeno cinquanta anni) che davano il nome alla via, ristorante delle Querce sotto il sole a venti chilometri da Perugia, nella direzione verso Roma-Terni, di querce non c’è più nemmeno l’ombra, ma il sole schianta tutti e tutto.Non c’è niente di umoristico in questi nomi di “defunti”, ma forse sarebbe più onesto cambiare la toponomastica..

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