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Flash-mob contro l’ARPA – Amelia 13-4

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Chiuso per ricambio d’aria!

 

Sabato 13 a mezzogiorno, un gruppo di militanti ambientalisti del Circolo Legambiente Amerino, con maschere antismog, tute bianche antipolvere e uno striscione con su scritto “chiuso per ricambio d’aria” hanno simbolicamente “chiuso” il centro storico di Amelia bloccando il traffico per qualche minuto per protestare contro l’eliminazione del monitoraggio del benzene nel centro storico. Il flash-mob si è concluso con un volantinaggio e la spiegazione del gesto di protesta ai cittadini presenti.

Sono anni che i rilevatori evidenziano un forte inquinamento da benzene nel centro storico di Amelia. – afferma Francesco Fossati, presidente di Legambiente Amelia- Tutti sanno che il benzene è un potente cancerogeno. Non monitorare più la concentrazione del benzene può ritardare o evitare di prendere provvedimenti seri a tutela della salute dei cittadini”.

Anni di rilevazioni (pubblicati più sotto) hanno mostrato una concentrazione di benzene spesso al di sopra dei limiti di pericolosità per la salute tanto da conquistare la maglia nera regionale per la qualità dell’aria a causa del rilevatore di via della Repubblica che ha registrato i valori più alti della regione.

Preso atto di questo, l’ARPA ha pensato, per migliorare e rendere più efficiente il servizio, di eliminare il rilevatore in piazza Matteotti e di non considerare significativi i dati di via della Repubblica perché a causa della sua localizzazione in prossimità della porta del paese, è caratterizzata da una scarsa circolazione d’aria, con conseguente minore capacità di dispersione degli inquinanti emessi dal traffico veicolare”.

Come dire: si tratta di una situazione locale (in realtà uguale a gran parte delle vie del centro storico) quindi non indicativa della situazione della città di Amelia. Ha quindi deciso di mantenere (“per ragioni storiche”) la rilevazione in via della Repubblica per….8 settimane all’anno! Scelte non si sa neanche con quali criteri (un maligno potrebbe pensare non nei mesi freddi, quando l’aria ristagna e la concentrazione di benzene ha superato più volte il doppio di quanto previsto dalla normativa europea).

L’inquinamento non riguarda solo via della Repubblica, ma tutte le vie strette del centro storico dove circolano le macchine, quindi non riguarda un esiguo numero di persone ma tutti quelli che vivono o lavorano nel centro storico e il monitoraggio serve per “fotografare” il problema e verificare l’effetto delle misure che devono essere prese. Senza di questo il problema verrà dimenticato, ma il benzene continuerà a fare i suoi danni.

Sostituire la rilevazione nel centro storico con una centralina capace di monitorare in continuo molti fattori inquinanti posizionata in via del villaggio, zona rialzata rispetto alle vie di scorrimento, aperta, molto ventilata e con un traffico limitato a pochi residenti ha il sapore della beffa.

Ben venga una centralina moderna ed efficiente, con possibilità di visionare i dati on-line ma questa deve essere posizionata dove è necessario vedere se ci sono inquinanti in eccesso, non metterla dove si sa già che potrà rilevare un’aria salubre con concentrazioni in grado di farci conquistare la maglia rosa per il comune con l’aria migliore!

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L’ARPA nasconde con una foglia di fico l’eliminazione del monitoraggio del benzene nel centro storico di Amelia!

La lettera inviata dall’ARPA al sindaco di Amelia cerca di nascondere il fatto che la rilevazione del benzene nel centro storico di Amelia è stata azzerata. Dei due siti di rilevazione presenti uno, in piazza Matteotti, è stata eliminato, l’altro, di via Repubblica, con le più alte percentuali di benzene dell’Umbria, verrà utilizzato solo 8 settimane l’anno (scelte con quali criteri?)

Rimane il sito di rilevazione nel centro di piazza XXI Settembre, zona aperta e molto ventilata (alcuni amerini la chiamano “lo sventolatoro di Amelia”) e la nuova centralina che monitorerà molti parametri ambientali (ozono, benzene, PM10, PM 2,5 e ossidi di azoto) che potrebbe dare informazioni significativamente se non fosse che… verrà collocata in via del villaggio, una zona in alto, con un traffico limitato ai soli pochi residenti.

L’Arpa ha affermato che la rilevazione del benzene in via della Repubblica verrà praticamente azzerata a causa della sua localizzazione in prossimità della porta del paese, è caratterizzata da una scarsa circolazione d’aria, con conseguente minore capacità di dispersione degli inquinanti emessi dal traffico veicolare”. Quindi non ritiene significativo che gli abitanti del centro storico respirino quantità preoccupanti di benzene perché… non ritiene i risultati significativi rispetto alla situazione media di Amelia.

Noi riteniamo che le rilevazioni degli inquinanti dovrebbero servire per sapere se l’inquinamento è arrivato a livelli preoccupanti, per potervi porre rimedio, ed evidentemente nel centro storico il problema del traffico e dell’inquinamento c’è, andrebbe affrontato e monitorato.

Ma prendendo per buone le considerazioni dell’ ARPA e applicandole al sito prescelto per la nuova centralina si potrebbe affermare che: i risultati rilevati in una zona ben ventilata, rialzata rispetto al piano delle strade di Amelia centro che è caratterizzata da scarso traffico e abbondante circolazione d’aria con conseguente dispersione degli inquinanti possono realmente essere significativi? O porteranno a poter affermare “scientificamente” che ad Amelia i dati dell’inquinamento sono molto al di sotto delle soglie di pericolo, malgrado che la situazione nel centro storico, che coinvolge qualche migliaio di abitanti, negozianti e lavoratori, sia -fino agli ultimi dati rilevati nel 2011- decisamente preoccupante, come mostra lo studio pubblicato sul nostro sito (vedi sotto)?

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il benzene ad Amelia: un problema mai affrontato che non deve essere nascosto

questa tabella mostra la gravità dell’inquinamento del benzene nel centro storico di Amelia. La decisione dell’ARPA di non monitorare più le concentrazioni del benzene nel centro storico  nascondeil problema rendendo più difficile la soluzione.

cliccare sulla tabella per ingrandirla                                               LEGENDA

N.D. Non disponibile per guasto alla strumentazione (?!!)

(p) = Dato parziale calcolato sulla media dei 15 gg

N.V. le concentrazioni di Benzene sono risultate sovrastimate di un fattore non quantificabile (?!!), pertanto i dati sono stati invalidati…

nd* A causa di un guasto alla strumentazione analitica per l’analisi del benzene, si è reso necessario limitare il monitoraggio
ai soli punti della rete regionale fino al ripristino della completa funzionalità della strumentazione.

Sopra il limite della legislazione europea per la protezione della salute umana (>= 5 μg/m3) (sfondo giallo)

Sopra la soglia di valutazione superiore (>= 3,5 μg/m3) (sfondo verde)

Sopra la soglia di valutazione inferiore (>= 2,5 μg/m3)  (sfondo azzurro)

41 volte su 216 (19 %) i dati delle rilevazioni sono stati invalidati completamente o parzialmente soprattutto nei mesi (ottobre_marzo) in cui storicamente le concentrazioni di benzene sono più alte…

delle 175 rilevazioni effettive, 18 sono sopra il limite di valutazione inferiore (10%) , 31 hanno superato il limite di valutazione superiore (18 %), 29 sopra il limite della legislazione europea (17%) per un totale di 78 dati preoccupanti ( circa 45%)

 

per quanto riguarda la stazione di rlevamento di via della Repubblica abbiamo ben 14 dati invalidati completamente o parzialmente su 72 ( 19,4 %), delle restanti 60 rilevazioni (considerando 2 dati parziali) 8 sono sopra la soglia di attenzione inferiore (13%), 12 sotra la soglia di attenzione superiore (20 %) e 23 sopra il limite della legislazione europea (38 %) per un totale di 43 rilevazioni preoccupanti (72 %)

Si rileva che la media annuale della stazione di via della Repubblica è sempre stata sopra la soglia di attenzione inferiore, superando la soglia di attenzione superiore 2 volte su 6 (33%) e i limiti europei 2 volte su 6 (33%)

il dato più alto, rilevato nella prima quindicina di dicembre 2006 è di 17,5μg/m3 oltre 3 volte il limite altre 6 volte i valori hanno superato il doppio del limite consentito

 

 

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L’ARPA risolve il problema del benzene: chiuse le centraline che superano i limiti. Non si cancella l’inquinamento con un colpo di spugna!

L’ARPA dell’Umbria ha deciso di ottimizzare la rete di monitoraggio del benzene (composto organico volatile classificato come potente cancerogeno) portando da 25 a 16 le stazioni di controllo e riducendo per alcune di esse il controllo da quotidiano a poche rilevazioni settimanali all’anno.

Più che un’ottimizzazione ci sembra una drastica riduzione, motivata dalla volontà di ridurre i costi (ma costa più la prevenzione o la cura dei tumori?) con l’effetto di ridurre il già insufficiente controllo della qualità dell’aria.

Ancora più sorprendenti sono le scelte effettuate per decidere quali centraline di rilevamento debbano essere chiuse: dopo aver rilevato che le medie le centraline di via Borzacchini a Terni e di via della Repubblica ad Amelia spesso hanno riportato valori anche molto superiori a quelli considerati accettabili per legge, l’ARPA ha deciso di eliminare proprio queste due centraline con motivazioni quasi surreali:

La centralina di via Borzacchini verrà chiusa perché i valori alti rilevati sono “imputabili ad un intenso passaggio di autovetture ed alla presenza di due stazioni di distribuzione di carburanti, che possono produrre emissioni di vapori contenenti benzene durante le operazioni di rifornimento degli autoveicoli “, la centralina di via della Repubblica di Amelia (che ha storicamente mostrato i valori più alti di concentrazione di benzene di tutta la provincia) poiché “a causa della sua localizzazione in prossimità della porta del paese, è

caratterizzata da una scarsa circolazione d’aria, con conseguente minore capacità di dispersione degli

inquinanti emessi dal traffico veicolare” il campionamento sarà ridotto a sole 8 settimane equamente distribuite lungo l’anno .

Non era necessaria una sofisticata analisi da parte degli esperti per capire che il benzene ristagna dove c’è traffico, dove c’è poco ricambio d’aria e dove ci sono distributori di benzina, ma il problema non si risolve dicendo che si tratta di valori non significativi perché ci sono persone esposte a elevati livelli di sostanze cancerogene che lì vivono o lavorano.

Con un colpo di spugna si cancella il problema dell’inquinamento da benzene nella provincia di Terni. Eliminando qualche altra centralina L’ARPA potrà finalmente risolvere anche il problema dei PM10 e magari evitando di rilevare la concentrazione di diossina nelle zone vicine all’inceneritore riuscirà finalmente a “ripulire” l’aria di Terni, soffocando l’allarme sociale e liberando gli amministratori da un problema che hanno già dimostrato di non saper risolvere ma i cittadini che respirano l’aria inquinata e vedono la gente ammalarsi non si faranno ingannare: è ora di chiedere una maggiore attenzione alla qualità dell’aria, aumentando i punti di rilevazione. E’ ora di agire concretamente: spostare i distributori di benzina in luoghi più idonei, limitare o chiudere al traffico le strade più inquinate, chiudere l’inceneritore e attivare politiche di trasporto alternativo non inquinante per garantire la salute di tutti

Ad Amelia c’erano solo 3 stazioni di rilevamento del benzene (nessuna per i PM10): la centralina di via della Repubblica, che dovrebbe essere campionata solo 8 volte all’anno è scomparsa dal sito del’ARPA.

La seconda, in piazza Matteotti è stata eliminata; rimane solo la terza in piazza XXI Settembre, i con il rilevatore posizionato a circa 3 metri di altezza, in una piazza aperta e spazzata dal vento, forse perché “è più affidabile”.

Ad Amelia nel centro storico non viene più rilevato l’inquinamento perché con le sue strade strette e l’eccessivo traffico lì ci sono livelli di benzene elevati.

Non è più necessario risolvere il problema del traffico, non ci saranno più, nei dati ufficiali, livelli di benzene preoccupanti…

Mettiamoci l’anima in pace ad Amelia secondo l’ARPA l’inquinamento da benzene non c’è o se c’è non vale la pena di rilevarlo perché riguarda solo i cittadini che eroicamente resistono nel centro storico invaso dal traffico… Con buona pace per quanti in questi anni si sono ammalati anche di cancro.

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preoccupante concentrazione di benzene nel centro storico: Legambiente chiede di intervenire limitando il traffico

Le concentrazioni rilevate dalle tre centraline di Amelia confermano il (triste) primato di Amelia quale città più inquinata dell’Umbria, per quanto riguarda il benzene. Per gli altri inquinanti non possiamo saperlo, perché non ci sono i rilevatori. Il benzene è un composto fortemente cancerogeno emesso dalle automobili.

In via della Repubblica il benzene ha superato i limiti considerati pericolosi per la salute 4 volte (su 9 mesi rilevati) con un picco di concentrazione, in Novembre, doppio rispetto ai limiti di legge.

Ovviamente c’è un problema storico, dovuto alla conformazione del centro storico, con le sue stradine dove, soprattutto in autunno-inverno, i gas e le polveri emessi dalle auto si concentrano, senza potersi disperdere. Il problema è che il centro storico non è stato costruito per farci passare le macchine ed è necessario prendere urgenti provvedimenti di limitazione del traffico, per salvaguardare la salute dei suoi abitanti.

Qualcuno, abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, dirà che il dato annuale è all’interno dei limiti previsti dalla legge ( 5 mg/m3), anche se al di sopra della cosiddetta soglia di valutazione. Ma la mancanza di dati nei mesi storicamente a concentrazioni elevate lascia un po’ perplessi…
La giustificazione fornitaci dell’ARPA che i dati di Gennaio. Febbraio e Marzo risultano sovrastimati di un fattore “non quantificabile” (a causa di un’interferenza nell’analisi?!) non ci rassicura: il confronto con i dati storici fa pensare che probabilmente la validazione dei dati di questi mesi avrebbe fatto salire considerevolmente la media annuale, ben al di sopra dei limiti di legge…

Questi dati sono stati etichettati sul sito dell’ARPA come “non disponibili per guasto alla strumentazione” come è successo ben 29 volte negli ultimi 5 anni ( più altre 7 volte in cui  i dati sono stati “calcolati sulla media dei 15 gg” perché i dati degli altri 15 gg non erano disponibili). Negli ultimi 5 anni, ad Amelia, i dati del benzene sono i risultati del tutto (o in parte) mancanti ben 36 volte (su 180 rilevazioni) per un totale del 20% dei casi.
Va notato che quasi tutti i dati “annullati” sono tutti relativi ai mesi tra ottobre e marzo (proprio i mesi che mostrano le più alte concentrazioni di benzene).
Confrontando i dati di Amelia con quelli del resto dell’Umbria, presenti sul sito dell’ARPA (anni 2007, 2008 e 2009), su un totale 1440 rilevazioni mensili (escluse quelle di Amelia) della concentrazione di benzene ci sono: 76 dati “non disponibili” e 70 “parziali” per un totale di risultati del tutto (o in parte) mancanti di circa il 10% (di cui solo la metà del tutto mancanti).
Ad Amelia il numero di rilevazioni del tutto o in parte mancanti risulta il doppio della media regionale, malgrado questo la stazione di rilevamento di via della Repubblica conserva la maglia nera di luogo più inquinato dell’intera regione.

Un’ultima osservazione: dai dati visibili sul sito dell’ARPA si può notare che i risultati mancanti nelle rilevazioni in tutte le stazioni dell’Umbria sono fortemente concentrati tra Settembre e Marzo (68 su 76 ND = 89,5% e 59 su 70 p = 84,3%) , mentre risultano pressoché assenti negli altri mesi.

Il caso vuole che siano i mesi in cui, per ragioni metereologiche, il benzene tende a concentrarsi pericolosamente nelle nostre città.

Forse, proprio in questi mesi, il controllo dovrebbe essere più efficiente e intervenire prontamente appena sorge un problema in una stazione di rilevamento.

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Sabato 12 Febbraio Mal’aria ad Amelia

Mal’aria ad Amelia Sabato 12 Febbraio 2011

Mal’aria è la storica campagna di Legambiente contro l’inquinamento atmosferico, per difendere il diritto alla salute dei cittadini e proporre soluzioni contro il traffico e per la mobilità sostenibile.

Quest’anno Mal’aria si svolgerà dopo la pubblicazione sul sito dell’ARPA dei preoccupanti livelli di benzene rilevati nel centro storico.

La riscoperta di pratiche sostenibili, di mobilità alternativa all’uso compulsivo delle macchine è indispensabile per garantire la salute dei cittadini
PROGRAMMA
Ore 15.00 Piazzale Boccarini
il gruppo Parkour Pktr di Terni effettuerà un allenamento atletico con i ragazzi che vorranno provarlo, poi farà un esibizione della tecnica parkour
ore 16.00 Piazzale Boccarini
partenza di “Amelia Nascosta”: passeggiata alla scoperta di vicoli e scorci nascosti del Centro Storico – per riscoprire il piacere di passeggiare in un paese liberato dall’assedio delle macchine
Ore 16.00 Piazzale Boccarini
partenza della caccia al tesoro per i bambini per i vicoli della città alla ricerca dei suoi tesori
Ore 17:00 chiostro Boccarini
bio-merenda offerta dalla COOP
apertura della “Fiera delle buone pratiche”
mostra delle azioni per uno stile di vita sostenibile:
?gruppo di acquisto di prodotti biologici AIAB: come acquistare frutta e verdura fresca biologiche direttamente dai produttori pagandola come al discount
?commercio equo e solidale – per acquistare prodotti pagati dignitosamente da cooperative che lavorano nei paesi sottosviluppati
?sportello di difesa del cittadino – a cura del Movimento Difesa del Cittadino – come districarsi nella burocrazia e difendersi come utenti e consumatori
?piedibus – mobilità sostenibile (a piedi) per i bambini delle elementari
?Vengo anch’io – scambio di passaggi da e per il centro storico
?carpooling – condivisione delle macchine da e per Orte e Terni
?guerrilla gardening – azioni autogestite di riappropriazione del verde urbano
?emergenza rifiuti – consigli e proposte per una corretta raccolta differenziata
?edizione straordinaria di : “Ti rifiuto con affetto” appuntamento mensile per scambiare-donare oggetti, libri, giochi che possono ancora essere usati, senza diventare rifiuti
?saranno inoltre presenti:
?Parco delle Energie Rinnovabili: risparmio energetico, energie alternative e compatibilità ambientale
?Novamont bioplastiche biodegradabili, una buona alternativa alla plastica inquinante

?l’Associazione Arciragazzi “il Laboratorio” che presenterà il laboratorio di maschere per il Carnevale e il corso di fotografia
inoltre ci sarà:

inaugurazione della mostra fotografica: “riflessi di Amelia” di Andrea Boccalini: la città vista con le macchine, tra le macchine, attraverso le macchine

esposizione dei dati delle concentrazioni di benzene rilevati ad Amelia nel 2011 con le nostre osservazioni

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contro la cementificazione selvaggia e il consumo di territorio

la liberalizzazione delle licenze edilizie proposate dal governo Berlusconi è decisamente più pericolosa di un semplice condono edilizio.  Infatti l’autocertificazione da parte di un geometra o un ingegniere sull’ampliamento di edifici esistenti permette di effettuare ogni tipo di abuso, senza nessun controllo. Inoltre  la mancanza di controlli impedisce di controllare se i calcoli statici sono corretti, con la possibilità di mettere a rischio la stabilità degli edifici. Inoltre sicuramente c’è già un effetto-annuncio: da una coalizione che ha già usato più volte lo strumento del condono edilizio, annunciare la liberalizzazione vuol dire dare la stura agli appetiti degli speculatori o comunque di chi, non avendone titolo, vuole costruire dove gli pare.

Già vediamo come i controlli sono decisamente insufficienti, soprattutto quando si ha a che fare con un ufficio tecnico, come quello di Amelia, che evidentemente lascia passare edifici di dubbio gusto e la cui collocazione produce deturpamento del paesaggio. In mancanza anche di questi controlli cosa ci possiamo aspettare?

Legambiente Umbria ha chiesto alla Regione di non applicare le disposizioni previste dal governo nel nostro territorio e di non considerare la possibilità di uscire dalla crisi incentivando la cementificazione del territorio. Come circolo di Amelia chiediamo a questa amministrazione, soprattutto a chi dice di essere contro la liberalizzazione (salvo approvare acriticamente qualsiasi progetto edilizio proposto da privati) di non applicare queste norme e di aumentare i controlli per “cogliere sul fatto” quelli che, grazie all’effetto annuncio, si apprestano a costruire selvaggiamente sul nostro territorio.

Chiediamo inoltre di non ripetere gli errori fatti nel passato che possiamo vedere nell’edificazione selvaggia lungo la strada Amelia-Fornole e di approvare al più presto un PRG che stabilsca poche semplici cose: gli impianti industriali devono essere costruiti nelle aree industriali e non nelle aree agricole, il paesaggio deve essere opportunamente protetto con divieti di costruzione non aggirabili nelle aree sensibili, le cubature devono essere rapportate alla zona in cui si costruisce, devono essere effettuati controlli preventivi per stabilire l’effettivo diritto alla edificazione quando si tratta di utilizzare cubature esistenti.

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Sabato 7 Febbraio Mal’aria ad Amelia

Sabato 7 Febbraio ad Amelia si terrà Mal’aria, la manifestazione nazionale di Legambiente dedicata alla sensibilizzazione sull’inquinamento dell’aria. Nel nostro caso serve per ricordare a tutti che la concentrazione di benzene nell’aria del centro storico di Amelia è ancora la più elevata di tutta la regione e è necessario ridurre drasticamente il traffico.

il programma:

Mal’aria

Sabato 7 Febbraio 2009

dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 18.00 pulmino a metano gratuito in tutto il centro storico

Dalle 15:00 alle 18:00 chiusura del traffico in tutto il centro storico

ore 15.00 piazzale Boccarini

Esibizione della “Comunità Umbra Parkour”

a seguire

Passeggiata con mezzi alternativi e non inquinanti”

( biciclette, pattini, skates, monopattini…) che percorrerà le vie del Centro Storico

sarà possibile provare alcuni modelli di biciclette elettriche a pedalata assistita

ore 15.30 – 20.00 esposizione di tecnologie per il risparmio energetico e la bioedilizia

a cura delle aziende: Edilmondo, EticItalia, SC Energia, Ingegneria Solare s.r.l.,

Energia0CO2, Idrosolart, Moto & Bici – rivenditore di bici elettriche

Ore 16.30 Porta Leone

gimkana organizzata dalla sezione giovani della Biblioteca Comunale di Amelia

Ore 17:00

bruschetta e vino a Porta Leone

ore 17.30 Porta Leone

partenza “Parata dei due Draghi”

a cura delle associazioni: Arciragazzi “Laboratorio”, Dulcamara e Teatro Cenit

Effetti a sorpresa……..

ore 18.00 : ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA SALA BOCCARINI

Vivi con Stile:

Mobilità alternativa, energie rinnovabili e risparmio energetico nei centri storici”

incontro-dibattito con:

  • dott. G. Zampetti, coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente
  • dott. L.Silvestrelli, “inquinamento dell’aria e patologie connesse”
  • dott. G. De Luca, ricercatore ARPA
  • dott. Maurizio Zara, ingegnere ambientale, “uso compatibile delle energie rinnovabili nei centri storici”
  • arch. M.P. La Pegna, Legambiente Narni, “il piedibus, per una mobilità alternativa dei bambini”
  • arch. Donatella Venti, dirigente dell’ufficio urbanistica della Provincia di Terni

partecipate tutti e invitate gli amici a partecipare!

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La Commissione Europea autorizza la coltivazione di soia transgenica

La Commissione Europea autorizza la coltivazione di un tipo di soia transgenica prodotta dalla Bayer, destinata principalmente all’alimentazione animale, ma che finirà inesorabilmente nei prodotti per l’alimentazione umana grazie alla mancata adozione di misure specifiche per scongiurare la contaminazione.

“L’Europa e’ schizofrenica sugli ogm: il Parlamento Europeo blocca le carni clonate e la Commissione autorizza soia biotech. Con la scusa della scarsità alimentare si danneggia l’economia e la sicurezza dei consumatori europei. L’unica certezza e’ la volontà di spalancare le porte agli Ogm in Europa facendo un grande favore agli Stati Uniti e alle multinazionali del Biotech che li producono. Non ha alcun senso, infatti, autorizzare la soia transgenica per scongiurare il rischio di scarsità di mangimi per l’allevamento zootecnico in Europa. La crisi alimentare degli animali si scongiura autorizzando gli Stati europei a produrre autonomamente e nella maniera più consona al proprio contesto le varietà necessarie al proprio sistema agroalimentare”. Lo spiega Francesco Ferrante, responsabile Agricoltura di Legambiente, commenta la notizia del definitivo via libera concesso dalla Commissione Europea. “I consumatori italiani ed europei continuano ad opporsi agli ogm – ha sottolineato Ferrante – , il Parlamento europeo, dall’alto della sua autorità, si e’ recentemente espresso contro la clonazione animale per fini alimentari, eppure la Commissione apre alla commercializzazione di una soia transgenica di cui l’Europa non ha alcun bisogno e che mette seriamente a rischio le nostre produzioni agroalimentari tipiche e di qualità”.

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