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Festa del Solstizio d’Estate

festa-solstizio2 FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE
per una nuova stagione sostenibile

Domenica 26 Aprile

ore 16.30 piazzale Boccarini – Amelia
Organizzata dal circolo Legambiente Amerino In collaborazione con “ mettiamoci il sole in casa”, l’associazione “Arcobaleno”, l’ass. Arciragazzi “Il Laboratorio”, AIAB Umbria, Slow Food, Ingegnieri Senza Frontiere

ore 16:30 Apertura Festa con:

1. Laboratorio del “Riuso e Riciclaggio” di Maria Francesca Comerci
2. “Il cuore le mani la testa per un mondo sostenibile”
Associazione di promozione sociale HUMUS SAPIENS
costruzione da materiali di riuso e riciclo, di strumenti rudimentali ma efficaci per utilizzare le fonti di energia rinnovabile (forno solare, collettore per acqua calda ed aria calda, mulinello eolico, ecc).
3. PER (Parco delle Energie Rinnovabili) costruzione pannello solare ad aria calda
4. INGEGNERI SENZA FRONTIERE autocostruzione microgeneratore eolico.
5. Presentazione di “detersivi bio fai da te” a cura dell’associazione DULCAMARA
6. Laboratorio del feltro di Eva Basile
7. Esposizione lavori di Educazione Ambientale delle scuole del territorio
8. Il Museo di Amelia organizza un laboratorio e un percorso a tema: “Il rispetto dell’ambiente al tempo dei Romani”
9. Laboratorio “I giardini in miniatura” a cura di Lara Pedilarco e Natalia Andrea Piasentini

ESPOSITORI
1. PER – Parco delle Energie Rinnovabili – energie rinnovabili e risparmio energetico
2. Energy Ethic Engineering – progettazione etica e responsabile delle risorse energetiche
3. Libri Ambientalisti – Silvia Corvino
4. BETAGROUP Lugnano – energie rinnovabili
5. Scenergia – energie rinnovabili
6. Idrosolar – energie rinnovabili
7. S.E.M – soluzioni energetiche marioli – caldaie a biomasse
8. Il feltro di Eva Basile – artigianato del feltro, oggettistica e tessuti
9. Ingegneri senza frontiere – cooperazione internazionale nel campo energetico
10. Slow food Terre dell’Umbria Meridionale – promozione di prodotti tipici amerini di qualità
11. Comune di Corchiano e Associazione Arnies – buone pratiche di raccolta differenziata
12. Nascere in Casa Umbria Onlus e Ass. Lattemiele – spazio mamme e bambini
13. Termoidraulica Pernazza Lino, erogatori acqua filtrata
14. Faram- Bici elettriche a pedalata assistita

ore 19:00 Saluto del Sindaco di Amelia Riccardo Maraga, dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Terni Fabrizio Bellini e del vicesindaco di Corchiano (comune virtuoso a 5 stelle) Livio Martini

ore 19:30 L’ AIAB – UMBRIA presenta “ vivere sostenibile mangiando bio” con degustazione del BIO APERITIVO (Nell’ambito del progetto INCONTRABIO azione 2: incontriamoci in cucina, decreto mipaaf concessione 20349 del 17/12/10)

ore 20:30 cena offerta a cura della Azienda Agricola “IL CONTROPODERE”

ore 22:00  Notte della Taranta Amerina: CONCERTO de “I MALICANTI” Taranta del Salento

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Batti…Quorum

battiquorum Lunedì 13 Giugno dalle 15.00 alle 20.00 al Pianeta Verde (v. Garibaldi, 28 Amelia

Batti…Quorum

Festa dedicata a quanti sono andati a votare…
Attendiamo insieme l’esito dei referendum, biofesta con sottofondo musicale al Pianeta Verde. Chi si presenterà al bio bar del Pianeta Verde con la tessera elettorale timbrata riceverà gratuitamente (a scelta) una birra bio o un gelato bio. Gelato bio gratis anche per i bambini accompagnati da entrambi i genitori con la tessera elettorale timbrata

La festa è inserita nel circuito nazionale S. Tommaso is back

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4 SI per la democrazia

fiore-4-si Manifestazione conclusiva della campagna referendaria.

Venerdì 10 Giugno  ore 18.00  Chiostro Boccarini – Amelia

Acque – performance/installazione per l’acqua pubblica a cura del teatro Cenit
ore 18.30 presentazione del libro “Acqua Sporca” con Fulvio di Dio (autore) e Alessandra Paciotto (presidente Legambiente Umbria)
a conclusione bio-aperitivo augurale per i referendum

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il referendum contro il nucleare si farà!

io_vado_a_votare La corte di cassazione ha respinto l’osceno tentativo del governo Berlusconi di annullare il referendum contro la costruzione delle centrali nucleari a campagna elettorale già iniziata.

Il decreto omnibus pur abrogando gli articoli di legge su cui era stato indetto il referendum deliberava una “pausa di riflessione” di un anno, per poi legiferare di nuovo dopo aver evitato il referendum, magari sperando che si spegnesse l’interesse internazionale intorno alla catastrofe di Fukushima.

Il referendum può cancellare definitivamente la prospettiva del nucleare nel nostro paese proprio nel momento in cui in tutto il mondo si stanno cancellando le commesse di nuove centrali e diversi paesi, in testa la Germania, stanno decidendo i tempi e le modalità per uscire dal nucleare.

Ora tocca a noi scegliere un futuro senza nucleare. Come? Votando Sì il 12 e 13 giugno.
Per raggiungere il quorum, devono andare a votare 27 milioni di italiani. Abbiamo 11 giorni per mobilitare quante più persone possibile. Se vogliamo vincere contro il nucleare, ognuno di noi deve sentirsi coinvolto in prima persona: parliamo con amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro e spieghiamogli l’importanza di andare a votare!

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il 12 e 13 Giugno votiamo si per l’acqua pubblica!

logo_2_si_acqua_pubblica-140x150 L’acqua è di tutti! Senza acqua non c’è vita! E’ per questo che deve essere garantito l’accesso all’acqua a tutti gli essere umani. Ma non solo,abbiamo il dovere di conservare questa risorsa affinchè anche inostri figli e le generazioni future possano godere di tale diritto!

Da oltre 10 anni,  la gestione privatistica del servizio idrico e  lo sfruttamento commerciale
delle sorgenti da parte dei privati,  hanno trasformato l'acqua  in una  merce che genera
lauti profitti  attraverso la gestione in società per azioni. 
Profitti garantiti per legge! Infatti il decreto ambientale prevede che sia almeno il 7%  la
 remunerazione del capitale investito nella gestione dell'acqua. Quale reddito più sicuro
 per un privato, visto che tutti abbiamo bisogno di consumare
acqua per vivere! 
Anche in Umbria subiamo gli  effetti della privatizzazione  con le gestioni S.P.A. e la
presenza di ACEA che ha al suo interno grossi  poteri  economici come il Gruppo
 Caltagirone e la multinazionale Gas de France- SUEZ, infatti siamo la terza regione più
 cara in Italia. I dati di una ricerca dell'Agenzia Umbra Ricerche  mostrano che il servizio
 idrico è aumentato tra il 2005 e il  2008 
dal 20 al 60% nelle diverse aree della regione. Rispetto agli investimenti, nel rapporto
CONVIRI 2010, per l'Umbria  risultano perdite  della rete idrica fino al 47%. Ma le cittadine
 e i cittadini di questo paese sanno bene cosa significa tutto ciò perchè lo vivono ogni
 giorno sulla loro pelle ed è per questo che è nata questa grande mobilitazione dal basso
. Circa 1 milione e mezzo di cittadini (di cui 15000 Umbri), il numero più grande nella storia
 della Repubblica Italiana,  hanno voluto i due quesiti referendari contro la privatizzazione
 dell'acqua. Il 12 e 13 giugno  voteremo:
- un Si per abrogare l'art. 23 bis del Decreto Ronchi che impone la privatizzazione non solo
 dell'acqua, ma anche della scuola e di altri servizi essenziali
- un si per abrogare l'art. 154 del Decreto Ambientale e togliere la ossibilità ai privati di fare
 profitti dall'acqua.
Voteremo 2 si per invertire la rotta,  riappropriarci  del  bene comune acqua, per un nuovo
modello di gestione pubblica e partecipata da cittadini e lavoratori, che va oltre il concetto
 attuale di pubblico,  spesso manovrato da interessi personali,  lobby economiche e a volte
 corrotto.
Voteremo 2 si per cambiare questo modello di vita che ci vuole tutti in competizione per
diventare i migliori consumatori  e clienti. 
Voteremo 2 Si perchè sui beni comuni devono decidere le cittadine e i cittadini!Voteremo
 2Si perchè si scrive acqua ma si legge democrazia!
 Comitato Umbro "2 Si per l'acqua bene comune"

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Arrivo della prima tappa di Corrente in Movimento al Parco dell’Energia Rinnovabile

Corrente in movimento è il primo giro d’Italia di una macchina elettrica

Alla manifestazione era presente un nostro stand per ricordare i referendum del 12-13 Giugno

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Legambiente premia la Libera Università di Alcatraz, per l’efficienza e il risparmio energetico

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Abbiamo partecipato alla premiazione della”Libera Universita’ di Alcatraz’ come struttura ricettiva ‘amica del clima’, un riconoscimento consegnato da Legambiente a Jacopo Fo per “l’efficienza, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili realizzati nella sua struttura di Gubbio”.

Quello che abbiamo visto ci ha impressionato:  una grande attenzione per i consumi energetici e idrici, ottimi accorgimenti di coibentazione, una grande efficienza nel gestire l’impianto di riscaldamento (che utilizza gli scarti della legna), ottima cucina biologica: insomma bisognerebbe venire ad Alcatraz, oltre che per seguire i tanti corsi ed eventi che vi si svolgono, anche solo per vedere la ricerca della sostenibilità portata avanti in tutti i settori.  Se tutte le strutture ricettive d’Italia adottassero, anche solo in parte, gli accorgimenti e le tecnologie messi in opera nella Libera Universita’, ci sarebbe una grande riduzione nei consumi energetici che renderebbe ancora più inutile (oltre che improponibile) la costruzione delle centrali nucleari.

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la campagna antinucleare continua: non smobilitiamo!

no_nuke Gli abbiamo messo paura. Sondaggi alla mano, hanno capito che avrebbero perso il referendum – e forse anche le amministrative – e hanno deciso di fare retromarcia. Il governo ha presentato  un emendamento al dl Omnibus (quello che conteneva la moratoria sul nucleare) che ricalca il quesito referendario anti-atomico e quindi, se approvato, cancellerà una parte sostanziale della legge sul nucleare. E con essa cancella dalla convocazione del 12 e 13 giugno il quesito sull’energia atomica. La prova provata che le probabilità di raggiungere il quorum sono molto alte.

Ma resta il fatto che la scelta dell’Esecutivo non è fatta per convinzione ma per convenienza. Che la norma non è ancora stata approvata. Che delle norme sul nucleare verrebbe abrogata solo la parte indicata dal referendum. Insomma: battere il nucleare col referendum avrebbe potuto essere una vittoria definitiva, cosa che questa nuova norma non garantirebbe. E poi dobbiamo fare attenzione: fino alla pronuncia della Cassazione il referendum sta in piedi a cui potrebbe seguire un eventuale ricorso su cui far pronunciare la Consulta. E’ ormai improbabile, ma non impossibile. Quindi, guardia alta: i trucchetti del Governo potrebbero essere in agguato.

Il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare il nucleare non smobilita almeno fino a quando la Cassazione non si sarà pronunciata. Il 26 aprile a Roma abbracceremo in segno di solidarietà le due ambasciate: Giapponese e Ucraina.

Invitiamo le associazioni aderenti e i comitati regionali e territoriali a fare altrettanto.

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Aperitivo no Nuke

aperitivo-no-nuke2 Venerdì 15 Aprile ore 19.00 al Pianeta Verde (via Garibaldi, 28 – Amelia)
Aperitivo no nuke

Aperitivo – incontro organizzativo del  Comitato “Vota SI per fermare il nucleare” per organizzare la campagna referendaria contro la costruzione delle centrali nucleari e raccogliere fondi per le spese (fotocopie, manifesti).

Secondo i sondaggi il 70% degli italiani non sa che il 12 giugno si voteranno i referendum. Questo significa che ogniuno di noi dovrà informare le persone intorno a sè dell’importanza di andare a votare,  perchè è importante  fermare la follia nucleare del nostro governo.

Dopo il disastro di Fukushima, nessuno può garantire la sicurezza delle centrali nucleari, soprattutto in un territorio a forte rischi sismico e idrogeologico come l’Italia. Andiamo a votare e convinciamo i nostri conoscenti a votare contro il nucleare.

Anche tu puoi contribuire in molti modi alla riuscita della campagna: rendendoti disponibile per le iniziative, aiutandoci a fotocopiare/stampare gratis o a poco, o consigliandoci su questo oppure con un piccolo contributo economico.

Vieni a trovarci Venerdì 15 Aprile per dare il tuo contributo
durante l’aperitivo verranno proiettati piccoli filmati sul tema dell’energia nucleare

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no agli inceneritori!

inceneritore_0 Legambiente ribadisce la propria opposizione all’incenerimento dei rifiuti:
la priorità è nella loro riduzione, nella raccolta differenziata e nel riciclaggio
Dopo il voto in Consiglio regionale di ieri con il quale si è dato il via libera alla progettazione dell’inceneritore per la chiusura del ciclo dei rifiuti in Umbria, Legambiente interviene ribadendo la propria convinzione che nella nostra regione non c’è bisogno di vecchi e nuovi inceneritori, nè dell’ampliamento indiscriminato di discariche.

“A parole tutti sostengono la priorità della riduzione dei rifiuti, della raccolta differenziata e del riciclaggio secondo quella che viene definita la gerarchia europea delle 4 R - dichiara Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Umbria – ma il voto di ieri dimostra sostanzialmente il contrario. Legambiente ha sempre sostenuto fin dalle prime osservazioni al Piano Regionale dei Rifiuti che un processo virtuoso di governo dei rifiuti deve individuare priorità non solo tecniche ma anche economico finanziarie e cioè che – in questo caso – non si dovesse spendere un solo soldo pubblico per gli impianti di chiusura del ciclo, come le discariche e gli inceneritori, prima di aver raggiunto una quota importante di raccolta differenziata, che noi avevamo indicato nel 65% al 2012 e che è stata poi ripresa da Dottorini e Stufara che hanno proposto negli emendamenti al DAP una quota del 50%, comunque significativa “.

“Questa nostra proposta, così come quella di Dottorini e Stufara, non è un atteggiamento pilatesco o una furbizia tattica e neppure un sotterfugio - continua la Paciotto - ma serviva e servirebbe a garantire che la riduzione e la raccolta differenziata non subissero come sempre è accaduto, la concorrenza sleale di inceneritori e discariche “.

“Il voto in aula sul termovalorizzatore ci preoccupa anche perchè nega quella riapertura del dibattito tra decisori politici e tecnici e cittadini, da noi sempre sollecitata, che andrebbe incontro alle aspettative dei tanti che vedono con apprensione la costruzione dell’inceneritore, così come l’ampliamento preventivo delle discariche. A proposito dell’emergenza rifiuti in Campania - conclude la rappresentante di Legambiente Umbria - evocata da molti di quelli che hanno votato il provvedimento, osserviamo che affrontare il problema della gestione del ciclo dei rifiuti dalla coda – e cioè cominciando da inceneritori e discariche – invece che dalla testa – e cioè dalla riduzione, dalla raccolta differenziarìta e dal riciclaggio – è esattamente quello che è accaduto in Campania e che è all’origine di quel disastro ecologico, economico e sociale che è sotto gli occhi di tutti “.

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