Archive for the 'cementificazione selvaggia' Category

dal 28 al 30 Agosto Sagra delle erbe a Giove

Promossa dall’Associazione Culturale Per Giove, con la collaborazione del nostro circolo, questa festa del biologico, del buon vino, delle tradizioni popolari, dell’acqua e delle moderne tecniche a basso impatto ambientale comprende tre interessanti dibattiti:

venerdì 28-h 18.00 “la decrescita sostenibile”

con la partecipazione di:

dott Emanuele Blasi e dott Nicolò Passeri

entrambi ricercatori presso il Dipartimento di economia agroforestale e dell’ambiente rurale dell’Università della Tuscia, membri del gruppo NOISE

Il gruppo NOISE nasce come spontanea aggregazione di studiosi che si trovano ad avere una comune visione del sistema sociale ed economico e che condividono gli obiettivi fondamentali della propria attività di ricerca., ovvero lo studio teorico ed empirico dei sistemi economici locali attraverso un approccio che guarda al territorio, in quanto entità complessa nella quale storia, cultura, produzione e consumo interagiscono strettamente, ed il raggiungimento di condizioni di autosostenibilità ambientale e sociale.

sabato 29-h 18.00 “la mobilità sostenibile”

dibattito coordinato da Andrea Liberati

Segretario regionale di Legambiente

saranno presenti:

Dott. Vito Paolo Quinto

Presidente dell’Associazione Cosmoroma, il cui impegno decennale come proponente alle Istituzioni, di veicoli ed infrastrutture innovative, necessarie al conseguimento di risultati importanti, nel campo della mobilità sostenibile, è stato riconosciuto recentemente dalla Commissione Europea, assegnandoli il compito di responsabile per l’Italia del progetto”EVARIM”, tratterà il tema ”mobilità sostenibile come volano di rilancio economico”.

Mauro Mosca

della Moschino Bike di Terni, società che allestisce, personalizzandole, biciclette a pedalata assistita.

Dott. Maurizio Zara

Ingegnere ambientale, membro del comitato scientifico di Legambiente.

Urban Sprawl, o crescita urbana incontrollata:

Il futuro dell’Europa è fonte di notevole preoccupazione, essendo uno dei continenti più urbanizzati del pianeta: circa il 75 % della sua popolazione vive in aree urbane, e più del 25% del territorio dell’Unione Europea è ormai destinato ad usi urbani.

Uno dei fattori che determinano la sovraccrescita urbana è il modello di consumo e di trasporto e dunque dello stile di vita dei cittadini europei

domenica 30 h 18.00 “il consumo del suolo”

con la partecipazione di

Dott. Filippo Belisario

Referente del WWF ad Orvieto

2009, l’anno del cemento, la fotografia dell’Italia in un dossier del WWF con l’Università dell’Aquila: 3,5 milioni di ettari di territorio divorati dal cemento negli ultimi 15 anni, solo il 14% del territorio è libero.

Dott. Vittorio Piacenti

Vicepresidente ed Assessore all’urbanistica della provincia di Terni

Dott, Pier Paolo Mattioni

Architetto ed urbanista, dell’organizzazione Amici della terra di Orvieto

tutte le conferenze hanno luogo presso la nuova Sala Convegni del Comune di Giove (ex chiesa del Suffragio), nella finestra compresa fra le 18 e le 20

Venerdì 28, alle ore 17:00, inoltre sarà inaugurata la suddetta sala. Officerà l’evento l’amministrazione comunale e in chiusura sarà offerto un brindisi, poi alle 18:00 verrà lasciato spazio alla nostra conferenza

inoltre la festa comprende:

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no alla costruzione dell’aeroporto nell’area termale del Bulicame

[SinglePic not found]Riceviamo dal centro di ricerca della pace, e volentiri pubblichiamo un appello contro la costruzione dell’aeroporto di Viterbo che, oltre ad essere inutile ed eccessivamente costoso, rischia di distruggere l’area archeologica e termale del bulicame, protetta da numerosi vincoli per l’importanza naturalistica, archeologica e paesaggistica. Ci associamo all’appello e ci rendiamo disponibili per tutte le iniziative che verranno proposte per contrastare questa dissennata azione contro la natura e il paesaggio, proprio in un momento in cui c’è una crisi economica che mette in crisi il modello sviluppista basato su enormi, costose e deturpanti opere pubbliche.

Un appello al mondo della cultura e dell’insegnamento
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto
la vocazione e l’impegno professionale della vostra vita, per chiedere il
vostro urgente aiuto.
L’area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un’area di preziose
emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni
naturalistici e risorse terapeutiche, e’ minacciata di distruzione dalla
volonta’ di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell’area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che
vi si trovano; Continue Reading »

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STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!

Insieme a Italia Nostra, Movimento per la sinistra, WWF, LIPU abbiamo aderito alla campagna “Stop al consumo di territorio”.

Ad Amelia, pur con una popolazione stabile da 10 anni, fioriscono palazzi, palazzine a schiera, villoni. Basta vedere la  strada tra Amelia e Fornole dove le costruzioni stanno unendo la frazione alla città. Il piano particolareggiato con i suoi 43.000 metri cubi davanti alle mura rischia di cambiare la fisionomia di Amelia. Utilizzando artifici legislativi sono riusciti a costruire anche a ridosso delle mura di Amelia. E’ ora di dire basta! Vogliamo partecipare alla stesura del piano regolatore per stabilire regole di tutela per il paesaggio e l’ambiente che limitino le costruzioni nelle zone sensibili, che regolini la quantità e la localizzazione degli impianti a biomasse, cxhe impediscano di costruire dove si rovina il paesaggio o dove si può mettere in pericolo l’ambiente.

Questo è il testo della petizione che invitiamo tutti a firmare:

Al sig. Sindaco del Comune di Amelia

Al Presidente del Consiglio Comunale di Amelia

e p.c. Al Presidente della Provincia di Terni

I sottoscritti cittadini del Comune di Amelia, firmatari della presente petizione

CHIEDONO ufficialmente al Sindaco del Comune di Amelia:

  • la sospensione del Piano Particolareggiato di Piazza XXI Settembre

  • la sospensione della redazione del nuovo Piano Regolatore Generale

  • la sospensione delle lottizzazioni in corso e delle varianti in discussione

Affinché si provveda ad una necessaria e non più rinviabile opera di CENSIMENTO DEL PATRIMONIO EDILIZIO esistente e sulla base di quei dati (misurati in termini di abitazioni vuote, capannoni, uffici e negozi non occupati da attività e comprovati da effettivi consumi di acqua, gas ed elettricità) SIA RICONSIDERATO OGNI TIPO DI PIANIFICAZIONE FUTURA.

  • L’apertura di un processo partecipativo (Agenda 21) tra l’amministrazione le associazioni ambientaliste e le associazioni economiche sul consumo di territorio e sulle linee guida del piano regolatore

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LIBERIAMO L’ITALIA DAL CEMENTO!

Salviamo le città e il paesaggio dal piano casa di Berlusconi!

Secondo le anticipazioni diffuse dal Presidente del Consiglio, il piano casa conterrà misure che prevedono l’aumento di cubatura di appartamenti e condomini fino al 35% e la demolizione e ricostruzione ex novo di edifici realizzati oltre trent’anni fa’. Il tutto può essere realizzato sulla base di una semplice autocertificazione da parte di un tecnico e in spregio a regolamenti e piani urbanistici.

Il Governo ritiene che costruire nuovi metri cubi, senza regole e senza qualità, possa rilanciare l’economia del paese.

In realtà non è a colpi di cemento e di deroghe che si esce dalla crisi, ma puntando sull’innovazione tecnologica, sulla qualità dei materiali, su un’edilizia che assuma la sfida energetica come occasione per il rinnovamento del nostro patrimonio edilizio.

Legambiente pensa che:

  • la riqualificazione edilizia può rappresentare una grande opportunità per rinnovare il patrimonio abitativo esistente e rilanciare l’economia del paese;
  • il risparmio energetico in edilizia è un’occasione per l’industria dei materiali e dei prodotti innovativi del nostro paese e per rispettare gli impegni intrnazionali di riduzione della CO2;
  • il paesaggio italiano non è fatto solo dalle aree vincolate, ma da periferie, quartieri e territori che meritano una riqualificazione urbanistica e qualità nell’edilizia, non altro cemento.

Per questo Legambiente chiede:

  • un piano casa che privilegi l’edilizia di recupero, che favorisca la creazione di alloggi in affitto  per giovani,  immigrati e famiglie in difficoltà, che spinga alla riqualificazione delle periferie;
  • incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione che ottengano la certificazione energetica e un vero miglioramento dell’efficienza e l’integrazione delle fonti rinnovabili.

Legambiente vuole città più belle e più vivibili

  • Più spazio per chi interviene per innovare l’edilizia
  • Porte chuse agli speculatori

IL PIANO CASA DI BERLUSCONI E’ UN REGALO AGLI SPECULATORI

IL CEMENTO E’ VECCHIO E PESANTE

SCOMMETTIAMO SULL’EDILIZIA DI QUALITA’

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contro la cementificazione selvaggia e il consumo di territorio

la liberalizzazione delle licenze edilizie proposate dal governo Berlusconi è decisamente più pericolosa di un semplice condono edilizio.  Infatti l’autocertificazione da parte di un geometra o un ingegniere sull’ampliamento di edifici esistenti permette di effettuare ogni tipo di abuso, senza nessun controllo. Inoltre  la mancanza di controlli impedisce di controllare se i calcoli statici sono corretti, con la possibilità di mettere a rischio la stabilità degli edifici. Inoltre sicuramente c’è già un effetto-annuncio: da una coalizione che ha già usato più volte lo strumento del condono edilizio, annunciare la liberalizzazione vuol dire dare la stura agli appetiti degli speculatori o comunque di chi, non avendone titolo, vuole costruire dove gli pare.

Già vediamo come i controlli sono decisamente insufficienti, soprattutto quando si ha a che fare con un ufficio tecnico, come quello di Amelia, che evidentemente lascia passare edifici di dubbio gusto e la cui collocazione produce deturpamento del paesaggio. In mancanza anche di questi controlli cosa ci possiamo aspettare?

Legambiente Umbria ha chiesto alla Regione di non applicare le disposizioni previste dal governo nel nostro territorio e di non considerare la possibilità di uscire dalla crisi incentivando la cementificazione del territorio. Come circolo di Amelia chiediamo a questa amministrazione, soprattutto a chi dice di essere contro la liberalizzazione (salvo approvare acriticamente qualsiasi progetto edilizio proposto da privati) di non applicare queste norme e di aumentare i controlli per “cogliere sul fatto” quelli che, grazie all’effetto annuncio, si apprestano a costruire selvaggiamente sul nostro territorio.

Chiediamo inoltre di non ripetere gli errori fatti nel passato che possiamo vedere nell’edificazione selvaggia lungo la strada Amelia-Fornole e di approvare al più presto un PRG che stabilsca poche semplici cose: gli impianti industriali devono essere costruiti nelle aree industriali e non nelle aree agricole, il paesaggio deve essere opportunamente protetto con divieti di costruzione non aggirabili nelle aree sensibili, le cubature devono essere rapportate alla zona in cui si costruisce, devono essere effettuati controlli preventivi per stabilire l’effettivo diritto alla edificazione quando si tratta di utilizzare cubature esistenti.

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