Archive for the 'emergenza razzismo' Category

DUB COME SAVE ME concerto per i diritti, la pace, l’ambiente

concerto-def WORKING.KLASS.DJS presents:

DUB COME SAVE ME

rootikal dub, dubstep & upbeat selections

a seguire Dj set con LOU PLAZA

concerto per la pace, i diritti, l’ambiente, contro il razzismo
sabato 8 Maggio
dalle 22.00
presso la pizzeria Porcelli
via Farrattini - Amelia
anche questo evento serve per pubblicizzare la marcia per la pace Perugia - Assisi del 16 Maggio

No Comments »

Arance Insaguinate

dpa_07_maggio_ameliaresized venerdì 7 maggio 2010

ore 17.30
sala Conti Palladini (biblioteca) Amelia
“Arance insanguinate” - e’ emergenza razzismo in Italia
presentazione del dossier “Arance insangunate”
sui fatti di Rosarno
interverranno:
Cinzia Paolillo - Associazione daSud
Raffaella Cosentino - Il Manifesto
Gli Africani salveranno Rosarno, scriveva nel 2009 Antonello Mangano. Perchè “i migranti contro la mafia sono più coraggiosi di noi” spiega da tempo Roberto Saviano.
Nel frattempo gli africani provano da soli a salvarsi dalle spranghe, dai fucili ad aria compressa, dalle pistole vere. ci provano da anni, tra un ricovero in ospedale, una denuncia degli estortori e una rivolta quando la misura è colma.
Il sangue sulle arance che abbiamo portato in piazza il 12 Gennaio a Roma per indicare che Rosarno è un caso nazionale, è sangue rappreso. Sangue vecchio. Scorre da anni, senza sporcare le cosccienze. Il dossier “arance insanguinate” prova a seguirne il tragitto.
Questo incontro pubblico è un evento preparatorio della marcia della pace Perugia-Assisi del 16 Maggio

No Comments »

Troppa intolleranza e nessun diritto

arance-insanguinate In solidarietà con i migranti di Rosarno, sfruttati per pochi euro al giorno, che dopo essersi ribellati alla camorra sono stati  vittime di una caccia all’uomo  con decine di feriti, anche gravi, per finire poi nei centri di detenzione temporanea in attesa di espulsione, pubblichiamo un appello delle comunità migranti e delle associazioni antirazziste di Roma.

con i migranti di Rosarno, contro la Bossi-Fini e contro Maroni - Esplode una tragedia annunciata a Rosarno, uno dei ghetti del profondo Sud d’Italia, una delle zone grigie senza diritti del Paese. Migliaia di migranti sfruttati nei campi, ridotti in schiavitù e infine perseguitati e deportati. È una tragedia annunciata perché si ripete, dopo la rivolta di Castelvolturno, una rivolta provocata dall’odio razzista. Abbiamo assistito agli spari sugli africani che provano ad affermare i propri diritti più elementari. A Rosarno negli ultimi dieci anni la situazione è peggiorata, nell’assenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali, mentre le denunce delle associazioni, dei movimenti, dei rosarnesi e calabresi sensibili sono state ignorate.

- Ma quello che è accaduto sulla Piana di Gioia Tauro è soltanto l’ennesimo segnale del disagio profondo dei cittadini immigrati in Italia. A pochi mesi dall’approvazione del Pacchetto sicurezza, si determina sempre più concretamente un contesto sociale dove i più deboli, gli invisibili sono merce da sfruttare. Sono le politiche securitarie del governo a determinare la clandestinità di centinaia di migliaia di persone, alimentando il lavoro nero nei campi, nei cantieri nelle fabbriche, in tutto il Paese.

- Ciò è ancor più vero nel Sud del Paese. In Campania, in Sicilia, in Puglia e in Calabria l’economia agricola si basa essenzialmente sulla manodopera straniera a basso costo. Ed è lì che si negano i diritti più elementari: lavorano e vivono come fantasmi, senza vie di fuga. Seguono le rotte stagionali dei campi che vanno dal Tavoliere a Castel Volturno, da Sibari a Rosarno fino a Cassibile, lavorando per pochi spiccioli e vivendo in condizioni inaccettabili.

- Ed è qui che si inserisce la questione mafiosa. Sono le mafie a gestire i traffici di esseri umani, sono le mafie a controllare le campagne. Lo dicono le tante inchieste che colpiscono la manovalanza criminale, senza però individuare il livello superiore. Nel Sud del Paese, le politiche securitarie giocano a favore delle organizzazioni mafiose: un salto indietro di oltre 60 anni, quando il caporalato era la forma tipica di organizzazione del lavoro agricolo. Continue Reading »

No Comments »

iniziative contro il reato di clandestinità

cpt in occasione dell’arrivo della marcia mondiale per la pace ad Attigliano, il Circolo Legambiente di Amelia, la marcia mondiale per la pace e il forum delle donne organizzano delle iniziative per far conoscere meglio gli accordi Italia-Libia sui respingimenti e la legge che ha istituito il reato di clandestinità

Mercoledì 11 Novembre 2009

Cinema Perla  ore 21:30

Come un uomo sulla terra

Film di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawy Yimer

il film che ha squarciato il velo sugli accordi Italia - Libia

un film sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti dei migranti

Venerdì 13 novembre 2009

Sala Boccarini Ore 17,30

Assemblea pubblica

LIBERI ed EGUALI

Contro ogni discriminazione

Cosa resta dei diritti degli immigrati dopo la legge sulla sicurezza

Intervengono:

Suzana Korriku Avvocato esperta ASGI

Minodora Petre Coordinamento Immigrati CGIL
Don Carlo Sansonetti Associazione “Sulla Strada” Onlus

No Comments »