DUB COME SAVE ME concerto per i diritti, la pace, l’ambiente
apr 30th 2010legambienteameliaarchivio & emergenza razzismo & eventi & pace
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gen 15th 2010legambienteameliaarchivio & emergenza razzismo
In solidarietà con i migranti di Rosarno, sfruttati per pochi euro al giorno, che dopo essersi ribellati alla camorra sono stati vittime di una caccia all’uomo con decine di feriti, anche gravi, per finire poi nei centri di detenzione temporanea in attesa di espulsione, pubblichiamo un appello delle comunità migranti e delle associazioni antirazziste di Roma.
con i migranti di Rosarno, contro la Bossi-Fini e contro Maroni - Esplode una tragedia annunciata a Rosarno, uno dei ghetti del profondo Sud d’Italia, una delle zone grigie senza diritti del Paese. Migliaia di migranti sfruttati nei campi, ridotti in schiavitù e infine perseguitati e deportati. È una tragedia annunciata perché si ripete, dopo la rivolta di Castelvolturno, una rivolta provocata dall’odio razzista. Abbiamo assistito agli spari sugli africani che provano ad affermare i propri diritti più elementari. A Rosarno negli ultimi dieci anni la situazione è peggiorata, nell’assenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali, mentre le denunce delle associazioni, dei movimenti, dei rosarnesi e calabresi sensibili sono state ignorate.
- Ma quello che è accaduto sulla Piana di Gioia Tauro è soltanto l’ennesimo segnale del disagio profondo dei cittadini immigrati in Italia. A pochi mesi dall’approvazione del Pacchetto sicurezza, si determina sempre più concretamente un contesto sociale dove i più deboli, gli invisibili sono merce da sfruttare. Sono le politiche securitarie del governo a determinare la clandestinità di centinaia di migliaia di persone, alimentando il lavoro nero nei campi, nei cantieri nelle fabbriche, in tutto il Paese.
- Ciò è ancor più vero nel Sud del Paese. In Campania, in Sicilia, in Puglia e in Calabria l’economia agricola si basa essenzialmente sulla manodopera straniera a basso costo. Ed è lì che si negano i diritti più elementari: lavorano e vivono come fantasmi, senza vie di fuga. Seguono le rotte stagionali dei campi che vanno dal Tavoliere a Castel Volturno, da Sibari a Rosarno fino a Cassibile, lavorando per pochi spiccioli e vivendo in condizioni inaccettabili.
- Ed è qui che si inserisce la questione mafiosa. Sono le mafie a gestire i traffici di esseri umani, sono le mafie a controllare le campagne. Lo dicono le tante inchieste che colpiscono la manovalanza criminale, senza però individuare il livello superiore. Nel Sud del Paese, le politiche securitarie giocano a favore delle organizzazioni mafiose: un salto indietro di oltre 60 anni, quando il caporalato era la forma tipica di organizzazione del lavoro agricolo. Continue Reading »
nov 7th 2009legambienteameliaarchivio & emergenza razzismo & eventi
in occasione dell’arrivo della marcia mondiale per la pace ad Attigliano, il Circolo Legambiente di Amelia, la marcia mondiale per la pace e il forum delle donne organizzano delle iniziative per far conoscere meglio gli accordi Italia-Libia sui respingimenti e la legge che ha istituito il reato di clandestinità
Mercoledì 11 Novembre 2009
Cinema Perla ore 21:30
Come un uomo sulla terra
Film di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawy Yimer
il film che ha squarciato il velo sugli accordi Italia - Libia
un film sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti dei migranti
Venerdì 13 novembre 2009
Sala Boccarini Ore 17,30
Assemblea pubblica
LIBERI ed EGUALI
Contro ogni discriminazione
Cosa resta dei diritti degli immigrati dopo la legge sulla sicurezza
Intervengono:
Suzana Korriku Avvocato esperta ASGI
Minodora Petre Coordinamento Immigrati CGIL
Don Carlo Sansonetti Associazione “Sulla Strada” Onlus