Archive for the 'energie rinnovabili' Category

i giorni delle rinnovabili 18 Aprile

I giorni delle rinnovabili è un’iniziativa di ISES Italia per permettere ai cittadini di conoscere da vicino le energie rinnovabili visitando centrali, laboratori ecc. Il circolo legambiente dell’amerino ha aderito alla manifestazione organizzando una

VISITA AL PARCO DELL’ENERGIA RINNOVABILE

il Parco dell’energia rinnovabile (PER) è un’esposizione di diverse tecnologie per il risparmio energetico e per la produzione di energia e calore da fonti rinnovabili. All’interno del parco c’è una casa ad energia zero, che si alimenta grazie all’uso di diverse tecnologie architettoniche e per la produzione/risparmio di energia, impianti solari termici e fotovoltaici, eolici, microgeotermici esempi di caldaie a rendimento elevatissimo, e tanto altro ancora….

ci vediamo Domenica 18 Aprile alle ore 12.00 (puntuali!) ad Amelia in piazza XXI Settembre davanti ai giardinetti per partire insieme (condividendo i posti in macchina)
il programma prevede:

arrivo al PeR alle ore 12.30
ore 13.00 Pranzo al buffet con menu vegetariano, a base di torte salate, tabulè, cresciole e frittate varie
ore 14.30 visita del Parco Dell’Energia Rinnovabile, descrizione e visita guidata presso tutti gli impianti che alimentano la struttura principale e l’azienda agricola.
ore 15.30 confronto tra i partecipanti ,conclusione e partenza

Costo: 15.00 Euro a persona max 20 persone
il costo incluse pranzo con bevande escluse , visita del PeR
Da confermare la prenotazione entro e non oltre 14 Aprile
per prenotarsi rivolgetevi al Pianeta Verde oppure:
legambiente.amelia@tiscali.it

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Sun Day 10 Aprile a piazza Matteotti

Legambiente invita a partecipare il 10 Aprile al “Sun Day 2010” una giornata nazionale per promuovere le fonti di energia rinnovabile, pulita e sicura come il sole. L’iniziativa ha obiettivi precisi: diffondere in modo capillare le informazione presso cittadini, istituzioni e aziende, circa la convenienza, le qualità e le applicazioni delle fonti rinnovabili e, in particolare, dell’energia solare. Il SunDay fa parte degli Energy Day previsti da Sustainable Energy in Europe, la campagna di sensibilizzazione sui temi dell’efficienza, del risparmio energetico e di diffusione delle conoscenze intorno alle energie rinnovabili – di cui Legambiente è partner ufficiale.

Sabato 10 Aprile, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 in piazza Matteotti banchetti con pannelli solari fotovoltaici, solari termici, vari dispositivi ad energia solare e comparazione dei consumi tra diversi tipi di lampadine e le lampade a LED.
dalle ore 12 in poi APERITIVO SOLARE al Pianeta Verde
alle ore 18.00 al Pianeta Verde presentazione del pacchetto energia dello Sportello energia e ambiente: solare fotovoltaico, solare termico e lampade a LED a prezzi incredibili!
ore 20.00 cena vegetariana al Pianeta Verde (su prenotazione)
per prenotazioni e informazioni tel 3351742298

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Aperitivo LED al Pianeta Verde

Legambiente Amelia partecipa alla iniziativa nazionale “M’ILLUMINO DI MENO” organizzata da Caterpillar e Radio Due per sensibilizzare la popolazione sul Risparmio Energetico.

Venerdì 12 Febbraio dalle 18 alle 21 al Pianeta Verde (Amelia v. Garibaldi,28) ci sarà un “Aperitivo LED” durante il quale il locale sarà illuminato interamente a LED e durante la degustazione di un gustoso aperitivo bio sarà presente il responsabile dello Sportello Energia e Ambiente che spiegherà i vantaggi dei LED.  Sarà installato inoltre un pannello che confronterà i diversi consumi di lampade, con illuminazione equivalente, ad incandescenza, a “risparmio energetico” e a LED in modo da poter “visualizzare” a fine serata le differenze nei consumi.

Questa iniziativa, che sarà accompagnata da un piccolo concerto dal vivo,  è l’occasione per “familiarizzare” con questa tecnologia, ancora poco conosciuta che permette di risparmiare energia (e denaro!) illuminando case e locali pubblici con i LED,

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ViaVai giornate ecocompatibili

      da Venerdì 4 Dicembre a Domenica 6 Dicembre a Massa Martana

Manifestazione sugli stili di vita ecocompatibili. Al suo interno: mostre, conferenze, mercatini a filiera corta e commercio equo e solidale, sfilate, teatro, musica, etc.

Programma:
Venerdì 04/12/09
- Ore 10.00 Biblioteca comunale
“Buona la Luna! Fiabe ecologiche per imparare la solidarietà”. Spettacolo a cura di Mirko Revoyera rivolto ai bambini della scuola primaria dell’ Istituto Comprensivo di Massa Martana.
- Ore 16:00 Centro sociale “Il Sorriso”, Campo sportivo
“Quer pasticciaccio: cucinare con gli avanzi”. Workshop su recupero della tradizione e sostenibilità.
Dimostrazione e assaggi.

Sabato 05/12/09

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Sabato 16 Maggio si inaugura “Il Pianeta Verde”

Legambiente con l’associazione Arciragazzi “il laboratorio” e
l’associazione “Dulcamara” ha dato vita all’associazione
Arcobaleno.

L’ASSOCIAZIONE ARCOBALENO è un’associazione culturale no-profit che opera a favore di stili di vita, di produzione e di consumo improntati all’ecosviluppo, alla tutela dei consumatori e ad un equilibrato rapporto tra esseri umani e natura.

L’Associazione Arcobaleno ha preso in affitto un locale nel centro storico di Amelia
che abiamo chiamato “Il Pianeta Verde” che diventerà anche la sede delle tre associazioni, ma soprattutto IL PIANETA VERDE è uno spazio che vuole essere un punto di incontro culturale che funga da stimolo verso stili di vita ecocompatibili.

Qui ci sarà la sede del Gruppo di Acquisto di prodotti biologici di Amelia, vi saranno ospitati i prodotti di alcune aziende biologiche dell’amerino e zone limitrofe, ci sarà un piccola rivendita di prodotti del mercato equo e solidale, una zona di libero scambio di libri.

Lo spazio verrà progressivamente attrezzato per ospitare uno sportello energia, performances artistiche, piccole mostre, serate di lettura e di approfondimento culturale, convegni ed esposizioni.

Le attività culturali saranno tese a propagandare l’alimentazione naturale, il consumo critico, l’agricoltura biologica e biodinamica, metodologie di cura naturali, il risparmio energetico, l’uso delle energie alternative, il riciclaggio e l’uso di prodotti non inquinanti, le azioni solidali.

La sede sarà messa a disposizione gratuitamente per le associazioni di volontariato dell’amerino per le loro attività (riunioni, eventi, mostre, spettacoli) compatibilmente con lo spazio e le installazioni presenti.

QUESTO SPAZIO E’ UNO SPAZIO CONDIVISO IN CUI INVITIAMO TUTTI A PROPORRE E PORTARE AVANTI INIZIATIVE CULTURALI PER MIGLIORARE IL RAPPORTO CON NOI STESSI E LA NATURA .

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A proposito di biogas

Da qualche mese ad Amelia si parla di uso delle biomasse e di impianti a biogas perchè diversi imprenditori, anche grazie ai finanziamenti statali, chiedono di installare impianti per la produzione di elettricità.

Noi, come associazione ambientalista non siamo pregiudizialmente contrari all’utilizzo delle biomasse per la produzione di elettricità, in quanto si tratta di energia rinnovabile e non inquinante, perché le quantità di anidride carbonica emessa sono le stesse che le piante hanno assorbito nella crescita e che riassorbiranno nel successivo ciclo di raccolto. Ovviamente deve trattarsi di impianti di piccola potenza (fino ad un megawatt), alimentati con prodotti agricoli (meglio se scarti) prodotti nel raggio di pochi Km.

Questo non vuol dire che siamo comunque d’accordo a qualsiasi tipo di impianto che venga prodotto. Infatti la progettazione corretta è indispensabile per non produrre problemi quali puzze, eccessivo impatto paesaggistico e una gestione scorretta del consumo di acqua e della fertiirrigazione. Inoltre riteniamo che non sia possibile un numero eccessivo di impianti concentrati nel nostro territorio perchè a quel punto i prodotti utilizzati non sarebbero più prodotti in loco, ma importati da lontano, con le emissioni conseguenti da parte dei camion e l’impatto del traffico dei mezzi pesanti sulle nostre strade. Inoltre se l’energia elettrica prodotta eccede di molto il consumo locale, trasportarla a centinaia di Km di distanza produrrebbe una perdita consitente per dispersione.

Quindi per una corretta gestione delle richieste di costruzione di impianti a biomasse: Continue Reading »

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Sabato 7 Febbraio Mal’aria ad Amelia

Sabato 7 Febbraio ad Amelia si terrà Mal’aria, la manifestazione nazionale di Legambiente dedicata alla sensibilizzazione sull’inquinamento dell’aria. Nel nostro caso serve per ricordare a tutti che la concentrazione di benzene nell’aria del centro storico di Amelia è ancora la più elevata di tutta la regione e è necessario ridurre drasticamente il traffico.

il programma:

Mal’aria

Sabato 7 Febbraio 2009

dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 18.00 pulmino a metano gratuito in tutto il centro storico

Dalle 15:00 alle 18:00 chiusura del traffico in tutto il centro storico

ore 15.00 piazzale Boccarini

Esibizione della “Comunità Umbra Parkour”

a seguire

Passeggiata con mezzi alternativi e non inquinanti”

( biciclette, pattini, skates, monopattini…) che percorrerà le vie del Centro Storico

sarà possibile provare alcuni modelli di biciclette elettriche a pedalata assistita

ore 15.30 – 20.00 esposizione di tecnologie per il risparmio energetico e la bioedilizia

a cura delle aziende: Edilmondo, EticItalia, SC Energia, Ingegneria Solare s.r.l.,

Energia0CO2, Idrosolart, Moto & Bici – rivenditore di bici elettriche

Ore 16.30 Porta Leone

gimkana organizzata dalla sezione giovani della Biblioteca Comunale di Amelia

Ore 17:00

bruschetta e vino a Porta Leone

ore 17.30 Porta Leone

partenza “Parata dei due Draghi”

a cura delle associazioni: Arciragazzi “Laboratorio”, Dulcamara e Teatro Cenit

Effetti a sorpresa……..

ore 18.00 : ASSEMBLEA PUBBLICA ALLA SALA BOCCARINI

Vivi con Stile:

Mobilità alternativa, energie rinnovabili e risparmio energetico nei centri storici”

incontro-dibattito con:

  • dott. G. Zampetti, coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente
  • dott. L.Silvestrelli, “inquinamento dell’aria e patologie connesse”
  • dott. G. De Luca, ricercatore ARPA
  • dott. Maurizio Zara, ingegnere ambientale, “uso compatibile delle energie rinnovabili nei centri storici”
  • arch. M.P. La Pegna, Legambiente Narni, “il piedibus, per una mobilità alternativa dei bambini”
  • arch. Donatella Venti, dirigente dell’ufficio urbanistica della Provincia di Terni

partecipate tutti e invitate gli amici a partecipare!

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per il clima contro il nucleare!

TERNI 24 OTTOBRE
PALAZZO GAZZOLI SALA ROSSA ORE 16,00
Conversazione con
MASSIMO SCALIA
coordinata da
VANESSA PALLUCCHI
Presidente Nazionale Legambiente Scuola e Formazione
e STEFANO CIAFANI
Responsabile Scientifico Nazionale Legambiente
Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo.
Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese.
Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20 per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.
Legambiente lancia una grande mobilitazione nazionale, fatta di tante iniziative, da organizzare insieme ad una ampia alleanza di sigle associative, ambientaliste e non, con l’obiettivo di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per il raggiungimento del 20-20-20, alimentare il dibattito a livello territoriale sui due scenari energetici alternativi futuri che devono comprendere (secondo il governo) o meno (secondo noi) la produzione di elettricità dall’atomo.
Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori.
Con la nostra mobilitazione non ci limiteremo a spiegare i motivi della nostra opposizione all’atomo, ma rilanceremo la nostra idea di modello energetico, fondato su politiche di efficienza e sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione.
Senza il quale l’Italia resterebbe fuori da quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo da altri Paesi, come la Germania e la Spagna, che grazie ad una strategia energetica innovativa usciranno nei prossimi anni dall’era nucleare.
Perché solo con una seria politica nazionale e locale, che promuova l’innovazione e renda più efficiente e sostenibile il modo con cui produciamo l’elettricità e il calore, si muovono le persone e le merci, consumiamo energia negli edifici e produciamo beni, l’Italia riuscirà a dare il suo vero contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, rispettando la scadenza del 2020 dell’accordo comunitario 20-20-20.
Approfondimenti
http://www.solidarietalegambiente.org/
I dossier su http://www.legambiente.eu/
Ti ricordi Cernobyl? (aprile 2006)
I problemi irrisolti del nucleare a vent’anni dal referendum (nov. 2007)
I più diffusi luoghi comuni sull’energia nucleare semplici da sfatare (aprile 2008)
Il nucleare non serve all’Italia (maggio 2008)
I costi nascosti del Nucleare (agosto 2008)
Chi è Massimo Scalia
Massimo Scalia è, attualmente, docente del corso di Modelli di Evoluzione nelle Scienze Applicate per Matematica e del corso di Fisica Ambientale per Scienze Ambientali, all’Università La Sapienza di Roma.
E’ tra i padri dell’ambientalismo scientifico in Italia.
Insieme a Gianni Mattioli è stato alla guida di Lega per l’Ambiente, oggi Legambiente, del movimento antinucleare che portò all’abrogazione dell’uso dell’energia nucleare in Italia, è tra i fondatori del Movimento Ecologista, delle Liste Verdi, è stato tra i primi parlamentari eletti negli anni 80, poi capo gruppo e ancora primo presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.
Il suo nome è legato alle battaglie contro il nucleare e per le energie sostenibili.
Dopo l’esperienza nei Verdi è tra i dirigenti nazionali di Legambiente e membro autorevole del Comitato Scientifico di Legambiente.

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le eco-energie sorpassano il nucleare!

La produzione elettrica fatta con il sole e con il vento batte il nucleare. Il sorpasso è avvenuto nel 2006, quando per la prima volta la produzione dei piccoli impianti (costruiti dalle fabbriche per il proprio fabbisogno o sulle case, nei centri commerciali), basata su fonti rinnovabili, è arrivata a coprire un sesto del totale di elettricità al mondo, addirittura un terzo della nuova generazione. A fornire queste cifre al Workshop Ambrosetti di Cernobbio è Amory B. Lovins, uno scienziato co-fondatore e direttore scientifico dell’istituto Rocky Mountain in Colorado che è stato consigliere di 19 capi di stato.

Basta nominargli il nucleare e lui parte a raffica: «Quello che fa il nucleare è sostituire il carbone. Ma c’è un altro modo di combattere i problemi climatici a prezzi più bassi e più velocemente. Per ogni dollaro speso in una nuova centrale nucleare, si ottiene una riduzione di emissioni nocive da due a 10 volte inferiore, con tempi da 20 a 40 volte più lenti che se il dollaro fosse speso nell’uso efficiente di elettricità e nella microgenerazione». Una forma di produzione che è uscita dalla nicchia. Le ragioni del suo successo sono essenzialmente economiche: «E’ più a buon mercato e presenta meno rischi finanziari delle centrali nucleari, a carbone o a ciclo combinato». Wall Street, dice, «sul nucleare non scommette nemmeno un penny, e questo dimostra che c’è qualcosa di sbagliato in quel business».

Resta dunque inspiegabile, agli occhi di Lovins, il vento pro-nucleare che coinvolge l’Europa. «Questa è la prima volta nella storia in cui tutti i principali governi, eccetto la Germania, sono così favorevoli al nucleare: è una circostanza anomala», che non tiene conto dei costi impazziti della produzione nucleare.

Altrove il mondo corre in un’altra direzione. Lo si vede nei maggiori aumenti nelle capacità generative («nel 2006 la microgenerazione ha aumentato la sua capacità produttiva tra le 30 e le 40 volte più del nucleare») e dagli investimenti. «Nel 2007 le energie rinnovabili hanno ricevuto negli Usa 71 miliardi di dollari di nuovi investimenti privati, mentre il nucleare zero: i soldi sono arrivati solo dal settore pubblico. Sempre nel 2007 la Spagna, o la Cina o gli Stati Uniti hanno aggiunto più capacità di generazione dal vento che in tutto il mondo l’energia nucleare». Tant’è che se il «nucleare ha il 2% del mercato mondiale della nuova capacità generativa, la microgenerazione circa il 35%, e mentre parliamo forse ha già raggiunto il 40».

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LEGAMBIENTE ESPRIME UN FERMO NO ALL’IPOTESI DI UNA CENTRALE NUCLEARE IN UMBRIA

Il NO di Legambiente al nucleare non è negoziabile – afferma con decisione il Presidente di Legambiente Umbria Alessandra Paciotto a commento dell’articolo apparso sulle pagine locali del Messaggero di oggi a firma di Guerrieri dove si riporta la notizia che: uno dei quattro siti individuati dal governo nazionale per le costruzione delle centrali nucleari è quello di San Liberato-Nera Montoro nel Comune di Narni. – Il nostro NO categorico ma non ideologico, ma è basato, come è nostro costume, sulle sensate esperienze e le certe dimostrazioni delle scienze che sono alla base dell’ambientalismo scientifico di Legambiente”.

“La nostra più assoluta indisponibilità al nucleare – continua la Paciotto – si basa prima di tutto sul principio di precauzione, che è principio scientifico ma anche di popolare buon senso, che vuole che finché non si riesce a produrre energia nucleare veramente pulita e senza scorie, di ritorno al nucleare non è necesario nemmeno parlarne”.

Tutte le strutture locali di Legambiente sono state allertate per dare via ad una immediata campagna per il NO alla centrale nucleare prevista a Narni – annuncia Andrea Liberati, segretario di Legambiente Umbria – a cominciare da una raccolta firme per chiedere che la Regione, le Provincie, i Comuni dell’Umbria dichiarino con atti ufficiali la loro indisponibilità ad ospitare sul proprio territorio impianti nucleari”.

Nelle prossime ore, verificata la notizia, sarà invitato ad associarsi alla campagna tutto l’associazionismo democratico a cominciare da tutte quelle associazioni che assieme a Legambiente hanno dato vita alla grande manifestazione dello scorso 7 giugno a Milano per “Fermare la febbre del pianeta”; e che andavano dall’ARCI alle ACLI, dal sindacato al Forum del Terzo Settore, da Libera al WWF, da Greeenpeace a Pro Natura.

Informato della situazione umbra il Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza dichiara: “Prima di sbandierare atomi a destra e a manca bisognerebbe dire quando parliamo di nucleare la sicurezza non è mai certa, non esistono garanzie per l’eliminazione del rischio di incidente e di contaminazione radioattiva, più gli altri problemi irrisolti e al momento irrisolvibili: smaltimento delle scorie, gli alti costi approvvigionamento dell’uranio peraltro in via di esaurimento, i costi elevati dell’energia elettrica prodotta da centrale nucleare che è più costosa del 15% rispetto a quella prodotta dal gas naturale, i costi di smaltimento delle scorie e dello smantellamento dell’impianto a fine vita, il rischio terrorismo. Il nucleare non serve all’Italia, sarebbe un costoso ritorno al passato – ha aggiunto Cogliati Dezza – Nella realtà si sta solo facendo il gioco di quei gruppi di interesse che si stanno candidando a gestire una montagna miliardaria di investimenti pubblici togliendo risorse al vero futuro energetico del nostro paese che si chiama eolico, solare, fotovoltaico, efficienza energetica, alternative che possono coprire ben oltre il 5% del fabbisogno che coprirebbe il nucleare.”

 

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